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Ricerca: Trento resta sveglia per una notte sensazionale

Trento, per una Notte, idealmente connessa ad altre 300 città europee per il decennale dell’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea

Grande afflusso fin dai primi minuti nei padiglioni di Trento Fiere per la manifestazione che vuole far incontrare cittadini e ricercatori alla scoperta della scienza.
Laboratori, spettacoli, caffè scientifici, cena con i ricercatori e concerti: la ricerca si svela e accende l’interesse dei trentini.
Trento, per una Notte, idealmente connessa ad altre 300 città europee per il decennale dell’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea.

Con il saluto delle autorità e il simbolico taglio del nastro si è aperta poco fa a Trento Fiere l’edizione 2015 della Notte dei Ricercatori, la manifestazione voluta dalla Commissione Europea dieci anni fa per promuovere la conoscenza della ricerca e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di continuare a sostenerne lo sviluppo.
Oltre 300 le città che in 24 nazioni di tutto il continente, in contemporanea alle 17, hanno acceso le loro luci sul mondo della ricerca per un evento che nella scorsa edizione ha raggiunto oltre 70 milioni di persone.
A Trento sono oltre 300 i ricercatori coinvolti, insieme a circa 80 tra studenti e personale delle istituzioni che si sono resi disponibili come volontari. Anche in questa edizione (la sesta che si tiene a Trento) a promuovere la Notte sono le quattro principali istituzioni di ricerca del territorio: Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Fondazione Edmund Mach e MUSE Museo delle Scienze.
Stessa formula e stesso team, con una collaborazione sempre più intensa, ma una nuova sede: i padiglioni di Trento Fiere in via Briamasco e il Palazzo delle Albere (con il secondo piano aperto per la prima volta dopo il restauro), che da qualche ora ospitano dimostrazioni, laboratori, cene con i ricercatori, caffè e aperitivi scientifici, ma anche nuovi format come lo «speed-dating» con i ricercatori, i dibattiti a due e le flash talk.
Ed è davvero una «Sensational Night», perché la Notte dei Ricercatori di quest’anno è dedicata ai «cinque sensi più uno».
Questo «sesto senso» è l’intuito, la creatività, la perseveranza, lo spirito di innovazione che muove i ricercatori nel loro lavoro per il progresso della conoscenza.
E la Notte lo racconterà in un lungo percorso interattivo tra demo, laboratori e attività a tema portando adulti e bambini a riflettere su ciò che nella vita di tutti i giorni guida la nostra esistenza.
 
A dare il benvenuto ai cittadini sono stati i rappresentanti delle quattro istituzioni di ricerca promotrici: Andrea Simoni, segretario generale della Fondazione Bruno Kessler, Alessandro Quattrone, delegato del rettore per la Notte dei Ricercatori, Roberto Viola, dirigente del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach e Marco Andreatta, presidente del Museo delle Scienze. Insieme a loro sono intervenuti anche Sara Ferrari, assessora provinciale alla ricerca e università e Chiara Maule, assessora con delega per le materie della partecipazione, innovazione, semplificazione e formazione del Comune di Trento.
Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche Livia Ferrario, dirigente del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento (istituzione che insieme al Comune di Trento e alla Commissione Europea ha patrocinato l’evento) e molti altri rappresentanti di istituzioni, aziende e realtà del territorio che sono vicine al mondo della ricerca e dell’innovazione.
Tra queste, in particolare Aquafil, Casse Rurali Trentine, ITAS Assicurazioni, Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Ottica Romani, Gest - suono luce e Sadesign che hanno contribuito alla realizzazione della Notte, oltre a EIT Digital e Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia autonoma di Trento che hanno supportato l’evento.
Tante le proposte per questa edizione. I visitatori potranno scegliere fra 4 aperitivi scientifici, 13 caffè scientifici, 44 dimostrazioni, 3 «falsa scienza nei film», 4 dibattiti a due, 5 «flash talk», 3 cene con ricercatore (con 11 ricercatori coinvolti), 10 laboratori, 3 «speed dating» (con 9 ricercatori coinvolti), 5 spettacoli di danza, un concerto (con 3 gruppi musicali coinvolti).
E persino la danza, abbinata al tema dei cinque sensi con performance realizzate da scuole di danza del Trentino.
Tra le novità di quest’anno, il concerto R-Factor alle 22, che porterà sul palco esterno di Trento Fiere tre gruppi composti da ricercatori e personale delle istituzioni di ricerca: Blue Science, Dmanisi e Bruschetta Brothers.
 
La Notte dei Ricercatori si può seguire anche online, su Facebook.

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