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Gli ologrammi di «OClab» ospiti del talk show di Class Cnbc

La startup di Polo Meccatronica giovedì 1 ottobre a Milano nella puntata de «La stanza dei bottoni»

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Il Polo Meccatronica, sempre più riconosciuto a livello nazionale, sarà ospite con una delle sue startup più innovative, OClab, de «La stanza dei bottoni», il talk show di Class Cnbc, rete tv che assieme al settimanale Milano Finanza e ai quotidiani Mf e Italia Oggi fa capo al gruppo Class Editori.
La puntata, condotta da Sergio Luciano, andrà in onda giovedì 1 ottobre alle ore 21.00 sul canale 507 di Sky e sarà visibile online.
Ospite della trasmissione Dario Scalini, docente di Informatica laboratoriale presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e socio di OClab, di cui è project manager per la produzione multimediale.
Porta la sua firma QuVì, un innovativo sistema per la proiezione di oggetti con parvenza olografica che sta prendendo forma nell’incubatore hi-tech di Trentino Sviluppo, con applicazioni in ambito meccatronico, per agevolare gli interventi su macchinari complessi, ma anche fieristico e nel settore artistico-museale.
 
OClab, azienda ospitata da Trentino Sviluppo nel Polo Meccatronica, è stata recentemente selezionata nell’ambito del progetto europeo CreatiFI che l’ha finanziata con 50 mila euro.
Contributo grazie al quale è stato messo a punto un software per la gestione dei media e dei contenuti multimediali attraverso i nuovi dispositivi, come smart glasses per la realtà aumentata, videowall per la proiezione di video in grande formato, e un nuovissimo sistema per la proiezione di ologrammi, cioè immagini tridimensionali solide che fluttuano nell'aria.
Con QuVi oltre a proiettare entità di parvenza olografica è infatti possibile creare scenari in cui scene virtuali si fondono con oggetti reali.
«E’ possibile ad esempio – spiega Roberto del Mastro, amministratore delegato di OClab – posizionare nel palchetto centrale il modellino di una turbina eolica creandogli attorno un paesaggio animato virtuale, così da simularne il reale ambiente d'utilizzo o visualizzare il percorso del flusso dell'aria, riuscendo così ad informare lo spettatore sulle caratteristiche dell'impianto.»
 
«Ma si può anche – spiega ancora del Mastro - rendere interattivo tutto ciò che si trova all'interno del QuVi: tramite tablet o PC remoto, selezionando un punto specifico della scena, reale o virtuale che sia, l'ologramma si modifica mostrando una specificità dell'oggetto in movimento, magari impossibile da far apprezzare con presentazioni tradizionali perché nascosto all'interno del macchinario stesso o di difficile comprensione se mostrato immobile sul tavolino di una fiera. QuVì è quindi utile per applicazioni fieristiche, in ambito formativo ma anche artistico-museale.»
Il principale mercato di riferimento di OClab è quello dell'industria ad alta tecnologia che produce sensoristica, macchinari automatici, nuove applicazioni per la gestione dell'energia, dato che i contenuti multimediali sono di grande efficacia per produrre informazioni su dettagli tecnici, sia dal punto di vista marketing che dal punto di vista del training on the job, cioè di quella formazione sul campo sempre più richiesta da chi fornisce prodotti o servizi molto complessi.
E non solo. «Oltre ad essere punto di riferimento nel settore della meccatronica – conclude del Mastro - abbiamo ricevuto diverse richieste anche da soggetti che operano nel settore artistico e creativo, tra cui alcuni famosi teatri italiani.»

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