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Ci sono anche due startup trentine tra le 100 migliori d’Italia

SpazioDati e Orange Fiber, entrambe sostenute grazie al Seed Money-FESR, figurano nella Top 100 redatta da StartupItalia! per l’anno 2015

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Il Trentino si conferma come uno degli hub tecnologici di punta in Italia e tra i territori più interessanti e attrattivi per le startup innovative.
Dopo le statistiche di InfoCamere, che certificano Trento come la provincia con la più alta densità di startup innovative, Startupitalia!, blog di riferimento per il settore, ha inserito due nuove aziende che fanno riferimento al Trentino nella speciale classifica delle 100 migliori startup del 2015, selezionate tra le circa 4.800 del Paese.
Si tratta di Orange Fiber e SpazioDati, due realtà attive in settori molto diversi: quello della moda ecosostenibile, e quello all’incrocio tra «big data» e semantica.
Entrambe sono state supportate dalla Provincia autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo con un finanziamento sul fondo Seed Money/FESR riservato alle iniziative ad elevato potenziale innovativo ed operanti in settori ad alta tecnologia.
 
«Siamo felicissime!» è il primo commento di Enrica Arena, che insieme a Adriana Santanocito ha dato vita ad Orange Fiber, la startup insediata nell’incubatore green di Trentino Sviluppo, Progetto Manifattura, e che trasforma le bucce di arancia e di agrumi in tessuti che fanno bene al corpo e all’ambiente.
Identica soddisfazione da parte di Gabriele Antonelli, presidente di SpazioDati; la startup, che utilizza avanzate tecnologie semantiche e dei big data, ha sede a Trento, presso il complesso Le Albere, e si occupa soprattutto di sales intelligence: ad esempio aiuta aziende, artigiani e professionisti a trovare nuovi clienti in tutta Italia.
«Le abbiamo selezionate per diversi motivi – si legge sulla pagina Startupitalia.eu che ha scelto le 100 migliori startup del Paese – valutando ad esempio i round di investimento, gli exit, i punti d’approdo sul mercato: hanno tutte fatto qualcosa di importante nel 2015, a nostro avviso e per le decine di investitori e stakeholder sentiti in queste settimane.»
SpazioDati, che nella speciale «Top 100» si colloca al 21° posto, è una startup innovativa che opera nel settore delle tecnologie big data e della semantica applicata al web.
 
Impiega 25 persone, oltre ai soci fondatori, provenienti da tutta Italia, dall’Europa e dalle Americhe; la maggior parte del personale ha una laurea magistrale o un dottorato di ricerca, e opera in una delle due sedi produttive: Trento, la principale, e Pisa, presso il polo tecnologico di Navacchio.
Nel 2013 ha iniziato a realizzare un «knowledge graph» proprietario e costruito il motore semantico Dandelion API, usato da oltre 4mila programmatori distribuiti fra Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Brasile e altri paesi del mondo.
Di recente è entrato in società, con un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, il Gruppo Cerved, leader italiano nella gestione delle informazioni commerciali.
«Così – spiega Antonelli – abbiamo potuto creare un innovativo prodotto di sales intelligence, Atoka, che aiuta le imprese e i liberi professionisti a creare liste di possibili nuovi clienti, e ottenere informazioni sulle dinamiche del mercato, sui fornitori e così via.»
 
Atoka, di cui si avvale peraltro la stessa Trentino Sviluppo, consente di accedere a un database aggiornato quotidianamente di 6 milioni di aziende e 12 milioni di contatti verificati.
In più lo strumento di sales intelligence è anche dotato di un aggregatore di news economiche e aziendali (in tempo reale) che attinge a più di 3000 testate online e cartacee, 800mila siti corporate, nonché a blog e social media.
Finanziata con il bando Seed Money-FESR del 2011, nell’ambito del Fondo Europeo Sviluppo Regionale, SpazioDati è l’unica startup italiana ad aver chiuso round per più di 3 milioni presente al Web Summit di Dublino del 4 e 5 novembre scorsi.
Nella «Top 100» stilata da Startupitalia! c’è anche Orange Fiber che continua a sfornare nuovi prototipi di tessuto semindustriale.
 
Di recente ha riadattato un impianto di spremitura degli agrumi in Sicilia e ha avviato un nuovo impianto pilota per la produzione.
In corso ci sono trattative con importanti case di moda per la progettazione di un co-branding.
«Puntiamo a scalare la classifica delle startup italiane entro l’anno prossimo – rivela Arena – perché entro il 2016 porteremo a tutti gli effetti il nostro prodotto sul mercato.»
Orange Fiber ha potuto realizzare il proprio prototipo di tessuto grazie anche al sostegno finanziario concesso dalla Provincia di Trento sul bando 2013 del Seed Money-FESR.
Nel 2015 a Ginevra ha vinto la startup competition promossa dall’Unece, la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite.

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