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Nuovi imprenditori, «giornata d’avvio» al polo tecnologico

Momento di incontro a Rovereto con i beneficiari dei contributi provinciali alla nuova imprenditorialità

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Mattinata di incontro e confronto, al Polo Tecnologico di Rovereto, per gli imprenditori che hanno beneficiato del contributo provinciale per avviare una nuova attività.
Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi, ha voluto incontrarli per augurare loro un proficuo avvio di questa importante scommessa professionale e di vita, mentre Luca Capra di Trentino Sviluppo ha illustrato i vari servizi a sostegno delle nuove imprese.
Alessandro Garofalo ha acceso i riflettori su «luci e ombre delle startup», motivando i neo imprenditori ed aiutandoli a riconoscere ed affrontare le principali difficoltà che inevitabilmente si presenteranno lungo il percorso lavorativo.
La mattinata è stata anche l’occasione per fare il punto sui «numeri» dello strumento per quanto riguarda la sua prima fase di attuazione: delle 224 domande presentate a Trentino Sviluppo nell’ultimo trimestre 2015 quelle ammesse a finanziamento sono state 197, per un totale di 20 milioni di investimenti e 8,8 milioni di contributo provinciale.
Commercio ed artigianato i settori più gettonati, rispettivamente con il 54 e 34 per cento delle domande, mentre nel 76% dei casi il sostegno pubblico è andato a favorire un’attività promossa da donne e giovani.
 
«Il progetto, fortemente voluto dall'amministrazione provinciale - ha sottolineato Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Provincia autonoma di Trento - di generare uno shock positivo su persone che avevano un'idea, un'aspirazione, convincendoli a compiere il passo dell'avventura d'impresa, è un progetto che ha avuto un risultato straordinario.»
«L’incontro di stamattina con questi ragazzi, queste donne, con chi ha voluto provare ad incamminarsi sul sentiero dell'impresa e dell'autoimpiego mettendo a frutto il proprio talento – ha osservato ancora Olivi - per noi ha un importante significato: certo il sistema di incentivazione pubblica messo in campo si è rivelato efficace e stimolante, ma vorremmo che Trentino Sviluppo, questo incubatore di servizi, di competenze, di saperi, fosse la casa dei nuovi imprenditori, perché qui vorremmo mantenere vivo un monitoraggio su come queste iniziative proseguono il loro cammino e fornire tutta una serie di servizi di supporto. Arriveranno anche momenti difficili ma noi vogliamo essere vicini a chi ci vuole provare.»
Una sorta di «giornata d’avvio» che ha rappresentato anche una preziosa opportunità per ragionare insieme sul valore dell’informazione e della formazione, necessarie a rendere più efficace il fare impresa, dialogando con il creativo Alessandro Garofalo, che ha guidato i neo-imprenditori alla scoperta dei «segreti» e delle «buone pratiche» per partire con il piede giusto.
Alessandro Garofalo ha parlato di creatività, indicando le leve e i trucchi per aiutarsi ad essere innovativi: «su 100 cose che ideate, normalmente solo il 5 per cento diventa una buona idea di business, quindi siate sovrabbondanti nella creatività»; «siate killer di voi stessi, dei vostri prodotti, dei vostri servizi: chi si innamora della propria idea è finito.»
Per concludere con l’indicazione di tre metodi veloci per innovare: «primo: imparate a mettere sempre in discussione il vostro paradigma, il modello del vostro business; secondo: concentratevi sui paradossi dei vostri business, lavorate su grandezze inversamente proporzionali; terzo: cercate sempre la multisensorialità nei vostri prodotti e servizi, il cliente prima che con la testa sceglie di pancia, perciò dovete riuscire a trasmettere emozioni.»
 
Sui vari strumenti e servizi di sostegno ai neo-imprenditori si è invece soffermato Luca Capra, vicedirettore dell’Area Innovazione e Nuove Imprese di Trentino Sviluppo, che ha illustrato in particolare il percorso dell’Innovation Academy, avviato a metà marzo e che si concluderà nel prossimo ottobre, su iniziativa di Trentino Sviluppo in collaborazione con l'Università degli Studi di Trento e Stein Lab.
Un’ampia gamma di corsi, organizzati a moduli, che coprono diverse tematiche: dalla focalizzazione del business, alla gestione dell'azienda, dal comunicare la propria attività, al finanziarsi, innovare e sviluppare una strategia di marketing.
«Essere imprenditore, oggi più che mai, necessita di un mix di talento, preparazione e strategia che si sviluppa negli anni. Avere a disposizione un percorso completo e di alta qualità come quello di Innovation Academy - ha sottolineato Capra - è quindi un'opportunità da non farsi sfuggire.»
Per agevolare ulteriormente le nuove scommesse professionali a concretizzarsi Trentino Sviluppo, nel suo ruolo di Sportello unico per le imprese e attraverso il suo personale, continuerà a supportare le iniziative imprenditoriali ogni qualvolta si renderà necessario fornendo tutte le indicazioni necessarie e gli strumenti adatti ad affrontare le varie fasi della vita aziendale.
 
 I numeri 
Quella operativa a partire dal 1 ottobre 2015 è stata una vera e propria rivoluzione nel sistema degli incentivi pubblici trentini a sostegno della nuova imprenditorialità.
Accorpamento delle diverse misure, prima distinte tra aiuti alla nuova imprenditorialità e nuove imprese femminili e giovanili, semplificazione del quadro normativo, un unico centro di riferimento individuato in Trentino Sviluppo, sia a livello informativo che per l’accoglimento delle domande e l’erogazione degli incentivi, ma soprattutto la possibilità di anticipare l’erogazione di parte dei contributi rispetto al precedente rimborso previsto solo a consuntivo.
Novità sostanziali che gli imprenditori trentini hanno dimostrato di apprezzare, tant’è che in meno di tre mesi le richieste di contributo presentate allo sportello di Trentino Sviluppo sono state 224, 168 riguardanti l’imprenditorialità giovanile e femminile e 56 per la nuova imprenditorialità.
L’attività di verifica condotta da Trentino Sviluppo sulle singole domande ne ha individuato 197 ammissibili a contributo.
L’investimento complessivo da parte dei privati è pari a 20 milioni di euro, il contributo pubblico concesso di 8,8 milioni di euro che va per il 76% a sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile (6,67 milioni di euro), mentre per il restante 24% (2,13 milioni di euro) a beneficio di nuove imprese non promosse da giovani o donne.

Delle 197 domande finanziabili: il 53,8% riguardano il settore del commercio (106 domande, 11 milioni di euro le spese presentate, 4,8 milioni i contributi concessi); il 34,5% l’artigianato (68 domande; spese presentate per 5,9 milioni; contributo concesso: 2,9 milioni); il 6% l’industria (12 domande, spese presentate per 1,2 milioni di euro, contributo concesso: 594 mila euro); il 4,6% il turismo (9 domande, spese presentate per 908 mila euro, contributo concesso: 412 mila euro); l’1% la cooperazione (2 domande, spese presentate per 205 mila euro, contributo concesso: 100 mila euro).
Il maggior numero di domande ammesse a finanziamento riguarda l’avvio di bar e ristoranti (45 domande, 22,8% del totale), seguiti da: estetica, cosmetica e cura della persona (31 domande, 15,7% del totale), servizi alle imprese (17 domande, 8,63%), settore agro-alimentare (17 domande, 8,63%), attività artigianali (13 domande, 6,6%), servizi commerciali alimentari (13 domande, 6,6%), esercizi commerciali abbigliamento (12 domande, 6%); valori più bassi per le altre tipologie di impresa.
Infine la distribuzione territoriale dei contributi.

La maggior parte di domande finanziabili riguarda attività con sede in Val d’Adige (51 iniziative, spese presentate per 5 milioni, contributo concesso 2,3 milioni), seguite da Vallagarina (32 iniziative, spese presentate per 3,3 milioni, contributo concesso: 1,5 milioni), Alto Garda e Ledro (27 iniziative, spese presentate per 3,5 milioni, contributo concesso: 1,3 milioni), Val di Non (15 iniziative, spese presentate per 1,4 milioni, contributo concesso: 647 mila euro), Alta Valsugana e Bersntol (15 iniziative, spese presentate per 1,6 milioni, contributo concesso: 647 mila euro), Rotaliana-Königsberg (14 iniziative, spese presentate per 1,3 milioni, contributo concesso: 607 mila euro). Un numero inferiore di domande è pervenuto da Val di Sole (9), Giudicarie, Valsugana e Tesino (8), Primiero (6), Paganella (4), Val di Fiemme (3), Altipiani Cimbri (2), Valle dei Laghi (2) e Comun General de Fascia (1).

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