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Banda ultralarga, accordo tra Trentino e Ministero dello Sviluppo

L'intesa libera 72 milioni di euro per investimenti a favore di famiglie, alberghi e aziende delle aree periferiche

E' stato sottoscritto l'accordo di programma tra Provincia autonoma di Trento e Ministero dello sviluppo economico (Mise) per lo sviluppo della banda ultralarga in Trentino.
L'intesa prevede 72 milioni di euro in investimenti per la realizzazione dell'infrastruttura sull'intero territorio: 47 milioni saranno investiti dal Governo e 25 milioni dalla Provincia.
«La firma di oggi - sottolinea l’assessore provinciale alle infrastrutture, Mauro Gilmozzi - è la concretizzazione di un lungo lavoro preparatorio che ci permette di dare un avvio concreto, grazie ai nuovi finanziamenti ed agli investimenti già fatti, ad un ulteriore quanto cruciale fase del programma di modernizzazione del Trentino. Ci eravamo impegnati a portare nel tempo la banda ultralarga non solo nelle città, ma anche nelle aree più decentrate a rischio di mercato. Ancora una volta gli investimenti provinciali, ad incominciare dalla dorsale della fibra ottica costata circa 135 milioni di euro e senza la quale oggi tutto sarebbe più difficile, sono pensati per garantire ad imprese e famiglie che vivono sull'intero territorio Trentino le stesse opportunità di accesso alla rete ed ai servizi connessi.»
L'intervento interesserà almeno 310mila cittadini in tutti i comuni ad eccezione di Trento, Rovereto, Arco, Riva del Garda e Pergine dove gli investimenti saranno a carico delle società di telecomunicazioni private.
 
L’accordo è stato firmato per la Provincia autonoma di Trento dall’assessore alle infrastrutture Mauro Gilmozzi, e per  il Ministero dello Sviluppo Economico dal sottosegretario, onorevole Antonello Giacomelli.
L’obiettivo è di costruire la rete pubblica a banda ultralarga nelle aree bianche, le aree periferiche del Trentino, cioè a fallimento di mercato.
Inoltre, il finanziamento intende garantire entro il 2020 una velocità di connessione di oltre 100 Megabit a più del 55 per cento delle abitazioni residenziali, ed a tutte le scuole e le utenze produttive (aziende, alberghi, professionisti) e alla restante popolazione tra 30 e 100 Megabit.
Il Mise destinerà all’intervento 47 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione che si aggiungeranno ai 25 milioni della Provincia di Trento per effettuare un unico intervento di bando per la realizzazione e la concessione di gestione all’ingrosso della rete.
 
Infratel Italia, società in house del Mise, sarà la stazione appaltante e si avvarrà della collaborazione di Trentino Network per i rapporti con il concessionario e con gli attori del territorio (Enti locali e municipalizzate).
Il 3 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo bando per la realizzazione della rete nelle aree bianche nelle prime sei regioni: Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto.
Anche il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia hanno firmato l’accordo operativo con il MiSE nei giorni scorsi.
Nelle prossime settimane si dovrebbero aggiungere altre regioni.

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