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Polo Meccatronica, «investimento strategico e modello per il Paese»

Giulio Pedrollo, vicepresidente di Confindustria, in visita all’hub tecnologico di Rovereto

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Investire in settori ad alto potenziale ma prima di tutto promuovere un metodo di sviluppo che sappia valorizzare l'eccellenza italiana e mettere in rete le competenze.
Il vicepresidente di Confindustria Giulio Pedrollo, con delega alla Politica Industriale e membro delle Cabina di regia voluta dal Governo per il progetto «Industria 4.0», ha visitato ieri gli spazi di Polo Meccatronica a Rovereto.
Una realtà, quella dell’hub tecnologico di Trentino Sviluppo, che l’imprenditore veneto considera un esempio virtuoso nel panorama nazionale.
«Il settore della meccatronica – ha osservato Pedrollo – è centrale soprattutto per il Nord Est. Trovo quindi indovinata la scelta di investire in questo ambito.»
 
Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo ha ospitato ieri la visita di Giulio Pedrollo, vicepresidente di Confindustria con delega alla Politiche Industriale, membro della Cabina di regia voluta dal Governo per coordinare gli interventi nell’ambito del Piano nazionale «Industria 4.0» presentato a fine settembre dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.
Giulio Pedrollo, a Rovereto in occasione dell'inaugurazione della nuova sede di Gread Elettronica, ha colto l'occasione per approfondire la conoscenza delle strutture del sistema trentino per l'innovazione.
L'imprenditore conosceva già la realtà di Polo Meccatronica in veste di amministratore unico di Linz Electric Spa e amministratore delegato di Pedrollo Spa, grazie ad alcune collaborazioni attive con aziende che qui hanno sede.
Nella giornata di ieri ha avuto l'occasione di visitare di persona le strutture del Polo ed approfondire insieme ai vertici di Trentino Sviluppo la conoscenza degli spazi e della gestione di questo centro d'innovazione.
 
«Uno degli aspetti strategici più importanti per l'Italia è lo sviluppo di Digital Innovation Hub e Competence Center. Qui in Trentino – ha detto Pedrollo – ho trovato materiale che può essere messo a fattore comune a beneficio di tutto il Paese.
«L'interconnessione tra poli tecnologici come questo e altri a livello nazionale può essere parte di una strategia vincente per il rilancio del made in Italy.»
Il settore della meccatronica rappresenta inoltre un ambito strategico soprattutto per l'area territoriale del Nord Est, ha confermato Pedrollo, che ha valutato positivamente la scelta di puntare su questo settore in modo integrato, mettendo in connessione formazione, ricerca e produzione industriale.
Il modello trentino di promozione dell'imprenditorialità ha suscitato un sincero interesse da parte del vicepresidente di Confindustria che ha espresso la volontà di approfondirne la conoscenza per valutare l'esportazione di questo modello anche in altre aree del Paese.

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