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Arte e scienza: premiato a Philadelphia il progetto trentino

Il progetto «Augmented lectures», che debutta a gennaio a Trento, incassa il terzo premio del Reimagine Education Award 2016 nella categoria «Cultivating curiosity»

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Appena lanciate all’Università di Trento nell’ambito del Teatro della Meraviglia per gennaio, le «augmented lectures», percorsi di esplorazione scientifica animata sotto forma di narrazione-spettacolo, ottengono già i primi riconoscimenti.
Il progetto per l’attivazione di una serie di lezioni-spettacolo tra scienza e teatro, redatto da Andrea Brunello per l’Ateneo, ha infatti conquistato un importante premio nell’ambito del Reimagine Education Award 2016 che si è tenuto nei giorni scorsi a Philadelphia.
La selezione è stata indetta da QS Quacquarelli Symonds (autori di alcuni tra i ranking universitari più noti e influenti) e dal Wharton SEI Center for Advanced Studies in Management dell’Università della Pennsilvania, il «think tank» più autorevole nell’ambito del management dell’educazione.
Una competizione globale volta a premiare gli approcci pedagogici più innovativi per accrescere i risultati nell’apprendimento e nell’occupabilità dei giovani.
Il progetto presentato dall’Università di Trento «Augmented Lectures: When Scientists Meet Artists» ha ricevuto il terzo premio (medaglia di bronzo) nella categoria «Cultivating curiosity», dedicata a progetti in grado di stimolare l’apprendimento attraverso appunto la leva della curiosità.



Il progetto ha superato una agguerrita competizione tra 527 progetti presentati da tutto il mondo per 15 categorie.
Solo quattro le università italiane presenti alla fase finale, tra cui l’Ateneo trentino, davanti a esperti di innovazione nel settore pedagogico e a numerosi rappresentanti di università di tutto il mondo.
A stendere la proposta premiata è stato Andrea Brunello, direttore artistico del Teatro Portland e della Compagnia Arditodesìo con la collaborazione di Stefano Oss, responsabile del Laboratorio di Comunicazione delle Scienze fisiche (Dipartimento di Fisica) nell’ambito di un sodalizio scientifico avviato già da alcuni anni con il progetto «Jet Propulsion Theatre».
Insieme ad Andrea Brunello ha partecipato alla cerimonia che si è tenuta pochi giorni fa a Philadelphia anche il prorettore per i rapporti internazionali Maurizio Marchese, in rappresentanza dell’Università di Trento.
Una vetrina internazionale per un progetto al suo debutto che ha un obiettivo importante: appassionare alla scienza attraverso la leva del teatro, delle emozioni.
E per farlo il progetto mette in cantiere nell’arco dell’anno accademico 2017/18 la realizzazione di una quindicina di lezioni-show, costruite ad hoc da fisici e artisti insieme, per spiegare in modo coinvolgente i principi e i grandi interrogativi della fisica moderna.

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