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Per la prima volta il Trentino si presenta a Bio Philadelphia

Scienze della vita, Provincia, Trentino Sviluppo, HIT e Cibio hanno partecipato all'evento che si è tenuto dal 3 al 6 giugno negli USA

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Per la prima volta il sistema trentino della ricerca e dell’innovazione ha partecipato al più importante evento mondiale dedicato alle scienze della vita, che si è tenuto dal 3 al 6 giugno a Philadelphia, negli Stati Uniti.
Attraverso la collaborazione tra Trentino Sviluppo, Hub Innovazione Trentino-HIT e Provincia autonoma di Trento è stato realizzato un articolato programma di attività finalizzato a promuovere l’emergente ecosistema del biotech trentino che accanto a CIBIO, il Centro di Biologia Molecolare dell’Università di Trento - principale protagonista della missione di promozione negli USA - vede un numero crescente di piccole imprese e start up attive in questo settore di frontiera.
Tra gli obiettivi primari dell’iniziativa, quello di promuovere l’attrazione in Trentino di attività, competenze e investimenti internazionali nonché valorizzare le opportunità di partnership strategiche sul piano commerciale, industriale e scientifico-tecnologico sul mercato nordamericano ed europeo.
Una presenza indispensabile da parte del nostro territorio, ed una partecipazione attiva e diretta, con incontri d’affari, uno stand organizzato all’interno del Padiglione Italia - curato da ICE, l’Agenzia Italiana per il Commercio estero - e molte altre attività di business promotion per l’intera durata della Convention.
 
La città della Pennsylvania, ricca di luoghi e simboli legati alla rivoluzione per l’indipendenza americana, ma sviluppatasi anche come fulcro internazionale per il settore scientifico e medico, ha ospitato lo straordinario evento  dedicato alle scienze della vita, al quale il sistema trentino non è voluto mancare.
Bio International Convention è infatti il più importante appuntamento  mondiale del settore, grazie al coinvolgimento dei maggiori bio-cluster degli USA e del panorama internazionale.
Oltre 17 mila gli operatori partecipanti e più di 1.000 gli espositori (tutti i più importanti player del settore), provenienti da 74 Paesi.
Opportunità di investimento, partnership tecnologiche e collaborazioni industriali in tutti i segmenti del settore delle scienze della vita quali la genetica e la genomica, la biologia cellulare, la bioinformatica e l’intelligenza artificiale, il «drug discovery» con una focalizzazione industriale orientata allo sviluppo dei prodotti e delle piattaforme tecnologiche sono tra le motivazioni che hanno portato il Trentino a parteciparvi per la prima volta all’interno del programma di promozione italiano.
 

 
Già in altre tre occasioni le imprese e i centri di ricerca del Trentino si erano presentati agli eventi organizzati in collaborazione con ICE ed Invest in Italy a confermare una cooperazione crescente, al centro di un recente incontro tra l’assessore provinciale allo sviluppo economico ricerca e lavoro Achille Spinelli e il sottosegretario per il Commercio Internazionale Michele Geraci in occasione del Festival dell’Economia.
Nella tre giorni di lavoro e di partecipazione allo Stand Italiano, numerosi sono stati gli incontri con investitori, aziende farmaceutiche, centri di ricerca, governi territoriali e associazioni d‘impresa.
Una particolare menzione merita la presentazione del sistema trentino della ricerca e dell’innovazione all’evento organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Philadelphia, il rinomato Studio d’affari Pepper and Hamiton e ICE nelle ore immediatamente precedenti all’apertura di Bio 2019 su: «Invest in Italy, regional schemes and incentives in the biotech area», che ha avuto luogo presso la splendida sede dell’Union League di Philadelphia, uno dei più antichi e prestigiosi club americani.
L’evento aperto dal Console Generale d’Italia Forlano, ha visto la ristretta e assai qualificata presenza di rappresentanti di fondi di investimento, venture capitalist e operatori finanziari americani di settore.
 
La partecipazione a BIO 2019 é stata anche l’occasione per conoscere alcune selezionate realtà del bio-cluster della Pensylvania e delineare alcune prospettive e ipotesi di cooperazione.
Tra di essi il Pennsylvania Biotechnology Center, importante polo scientifico localizzato a Doylestown con oltre 40 società pharma e biotech incubate tra cui anche realtà quotate al Nasdaq e la presenza del prestigioso istituto di ricerca Baruch Blumberg dedicato alla ricerca sulla epatite B e cancro al fegato.
Molto proficui anche le visite e gli scambi avuti con i vertici di FlowMetric Life Sciences, società specializzata nella ricerca a contratto in particolare con riguardo alle applicazioni biotech al settore del benessere e della prevenzione personalizzata.
«Quello delle biotecnologie è attualmente il settore a maggior crescita del panorama tecnologico ed economico internazionale – ha dichiarato l’assessore Spinelli a margine della missione - oltre che con la maggiore mobilità di investimenti ed iniziative imprenditoriali su scala globale. Il Trentino vuole essere parte di questi processi di crescita e sviluppo economico internazionale valorizzando i risultati del lavoro di ricerca svolto in questi anni.»

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