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Trentino chiama Europa: Rossi a Bruxelles per strategie

Il presidente della Provincia autonoma di Trento a colloquio con Herbert Dorfmann su tunnel, A22 e agricoltura di montagna

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L'Europa è un'opportunità da cogliere, ma c'è molto da fare ancora per conoscerla e conoscerne i meccanismi.
E la visita del presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, all'ufficio di rappresentanza trentino a Bruxelles muove proprio da questa motivazione.
Con l'impegno di migliorare le performance della struttura anche attraverso il coinvolgimento di giovani cui affidare specifici incarichi per l'individuazione di bandi e procedure utili al sistema delle imprese trentine.
Tra gli incontri, anche quello con Gianni Kessler, il trentino con la più alta carica in questo momento a Bruxelles e con l'europarlamentare Herbert Dorfmann per affrontare i temi delle grandi infrastrutture e dell'agricoltura di montagna.
 
Sono diversi i cittadini trentini che a vario titolo sono impegnati nelle istituzioni europee.
Ieri sera il presidente Rossi li ha incontrati nella sede di Rue de Pascal per un sintetico bilancio del lavoro svolto e per definire la strategia alla quale uniformare i prossimi sforzi in una congiuntura - quella del semestre italiano - che va colta in tutte le sue potenzialità.
Per far questo non basta costruire «reti», bisogna continuare a mantenere fluidi i contatti, attraverso continui aggiornamenti e qualità delle relazioni pubbliche, a tutti i livelli.
Non a caso Rossi ieri ha ricevuto anche una rappresentanza della «Trentini nel mondo» che ha ben rappresentato la complessità del tema in un'epoca in cui la distanza tra generazioni può risultare incolmabile.
 
«Ecco perché - ha concluso Rossi - dobbiamo mettere in testa alle nostre priorità i giovani, cominciando subito ad occuparci di chi adesso è solo un bambino, ma tra un attimo sarà cittadino del futuro.»
All'incontro ha preso parte anche l'europarlamentare Herbert Dorfmann con cui Rossi ha discusso in merito alle prospettive del nuovo assetto del governo europeo.
E' stata l'occasione per parlare dei temi che riguardano direttamente la governance dei territori di attraversamento come il nostro, a cominciare dallo stato di avanzamento dei lavori del tunnel del Brennero e delle relative tratte di accesso alla questione del rinnovo della concessione della A22, infine dei problemi dell'agricoltura di montagna, il tutto sullo sfondo di una situazione penalizzante per i territori virtuosi che sono fortemente penalizzati dai vincoli posti dal patto di stabilità.

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