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Le minoranze kosovare studiano il Trentino

Dorigatti e Pallaoro hanno incontrato stamane una delegazione

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Una delegazione del Consultative Council for Communities del Kosovo - con il suo presidente Gazmen Salijevic - ha incontrato stamane a palazzo Trentini il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti.
L’occasione è stata creata dall’Associazione Trentino con i Balcani - rappresentata dalla sua presidente, Laura Bettini - organizzazione che da molto tempo fa da attiva interfaccia nei fitti rapporti tra la nostra Provincia e il giovane Stato della regione balcanica.
In sala Aurora sono stati accolti i nove membri della delegazione in missione trentina, rappresentanti delle svariate minoranze chiamate a convivere dentro i confini kosovari: c’erano il rappresentante della comunità rom, quello serbo e quello bosniaco, assieme a un consigliere del Presidente della Repubblica.
 

 
«Forte – è stato detto – è l’interesse del Consiglio consultivo per le comunità del Kosovo nei confronti di esperienze autonomistiche come la nostra, ottimo esempio da seguire sulla strada di una completa pacificazione tra etnie e gruppi divisi da complesse vicende storiche.»
Il presidente Dorigatti ha spiegato agli ospiti come il nostro voglia essere un territorio pienamente europeo e dai confini aperti, che vuole dialogare e creare relazioni, anche economiche.
«I questi decenni – ha detto – l’autonomia speciale ha consentito al Trentino e all’Alto Adige di risolvere i problemi di convivenza e di superare uno stato di forte difficoltà economica con un progressivo e rilevantissimo sviluppo.
«Anche gli effetti della crisi contingente sono stati leniti grazie alle peculiari facoltà consentite dal regime istituzionale autonomistico, che assegna alla Provincia e alla Regione di fatto la gran parte delle competenze legislative e amministrative.»
 

 
Il direttore dell’Ufficio legislativo del Consiglio provinciale, Mauro Ceccato, ha offerto un excursus di carattere storico e giuridico, mentre il presidente dell’Autorità per le minoranze linguistiche, Dario Pallaoro, ha spiegato agli interlocutori stranieri il particolare regime di tutela per ladini, mocheni e cimbri in Trentino e il ruolo di verifica, rilevamento e controllo svolto nei relativi territori dall’Autorità stessa, istituita con legge provinciale del 200

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