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«Trentino e Cile, vicini da sempre»

Importanti incontri istituzionali per la delegazione trentina impegnata in Sudamerica

«Abbiamo tante cose in comune.»
Basterebbero queste poche parole del presidente del Senato cileno, Andrés Zaldívar Larraín per aprire una finestra su quel mondo di storia, emozioni e opportunità che l'emigrazione trentina in Sudamerica ancora oggi rappresenta.
Le ha pronunciate stamani, al termine di un lungo e cordiale incontro avvenuto nella casa del parlamento a Santiago con il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, accompagnato dalla consigliera provinciale Lucia Maestri e dal console onorario del Cile, Aldo Albasini Broll.
Quello con Zaldívar Larraín è stato uno degli incontri istituzionali con cui la delegazione trentina ha concluso la sua breve missione in Cile. Subito dopo la visita al Palazzo della Moneda, è stata la volta del colloquio con il vicepresidente del Senato, Guido Girardi, anche lui di origini italiane.
È stata anche qui un'occasione per rimarcare l'importanza dell'esperienza di emigrazione trentina in Cile, che ha saputo produrre risultati di successo a beneficio di tutti, compresa la comunità ospitante.
 
Molti i temi toccati durante la visita, dai cambiamenti socio economici che la nostra società sta attraversando, a tutte le latitudini ormai, alla questione energetica, dalla ricerca alla salute, dall'università all'export, fino alla governance dei territori ed al percorso che anche il Cile si appresta ad affrontare nell'ambito delle proprie riforme.
Un argomento, quest'ultimo, affrontato subito dopo anche con il presidente Zaldívar Larraín al quale Rossi ha ricordato la particolarità del Trentino.
«La nostra autonomia - ha detto il presidente della Provincia autonoma - ci permette di decidere direttamente su tutti i settori che incidono sulla vita quotidiana dei nostri cittadini.
«Siamo convinti che i cittadini chiedono risposte veloci ai problemi di tutti i giorni, a maggior ragione nel mondo globalizzato che reclama un approccio diversificato che valorizzi le differenze.»
Di qui la disponibilità del Trentino a mettere a disposizione la propria esperienza per studiare i meccanismi dell'autogoverno.
 
Da ultimo, la delegazione trentina è stata ricevuta nella sede dell'ambasciata italiana a Santiago. A fare gli onori di casa l'ambasciatore Marco Ricci presente anche la console Nicoletta Gliubich.
Tra gli ospiti anche un rappresentante di GPI Group, società che si occupa di tecnologie e servizi dedicati alla sanità ed al sociale. Nata in Trentino alla fine degli anni Ottanta, GPI infatti ha aperto una filiale anche a Santiago.
Nell'incontro si è parlato soprattutto delle grandi opportunità che offre ancora oggi un paese come il Cile, grande risorsa sotto il profilo di determinate materie prime (ferro e rame in particolare) e della filiera agroalimentare (vino, ortaggi) ma al tempo stesso anche di spazi in cui impiegare professionisti specializzati e sviluppare rapporti di collaborazione di tipo imprenditoriale come pure accademico.

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