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Gli ambasciatori dell’Unione Europea per la prima volta a Herat

«Head of Mission Meeting»: la commissione è composta dai 23 ambasciatori UE con sede in Afghanistan

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Si è da poco conclusa presso la Jihad House del Governatore provinciale di Herat dr. Daud Saba l’«Head of Mission Meeting» della commissione composta dai 23 ambasciatori dei Paesi la maggior parte dei quali dell’Unione Europea (UE) con sede in Afghanistan, guidati dal Rappresentante speciale per l’UE, l’ambasciatore lituano Vygaudas Usackas.
L’incontro, che normalmente ha luogo a Kabul, si è tenuto, su proposta dell’Ambasciata d’Italia, nella capitale della regione sotto responsabilità italiana e sede del Regional Command West, il contingente multinazionale a guida brigata alpina «Julia», al fine di focalizzare l’attenzione dei Paesi dell’Unione Europea e non sullo sviluppo, sui fabbisogni e sulle problematiche della regione.
 
La scelta denota inoltre il riconoscimento della regione occidentale quale una delle aree più evolute e sicure dell’intero Paese.
All’arrivo presso l’aeroporto di «Camp Arena», la delegazione è stata accolta dal generale di brigata Ignazio Gamba, comandante del Regional Command West, e dall’Ambasciatore italiano in Afghanistan Luciano Pezzotti, che hanno provveduto ad illustrare ai diplomatici i progressi compiuti nella regione, con particolare riferimento al processo di transizione di responsabilità alle autorità afghane nei campi della sicurezza, dello sviluppo e della governance.
 
A seguire, gli ambasciatori si sono trasferiti presso la Jihad House di Herat dove il Governatore Saba, assieme alle più alte cariche civili e militari, alla procuratrice capo Maria Bashir e ad una rappresentanza degli imprenditori locali, ha presentato la situazione della regione con particolare attenzione alle tante attività economiche e di cooperazione civile italo-afghana in atto nell’attuale delicata fase di transizione e ha espresso alla delegazione il proprio punto di vista sulle possibili linee di sviluppo e problematiche istituzionali, economiche e sociali che potrebbero verificarsi al termine della missione ISAF, prevista entro la fine del 2014.
Altri temi sono stati inoltre la condizione femminile in Afghanistan e le prossime elezioni presidenziali.
 
L’ambasciatore Usackas poi, rivolgendosi alla stampa afghana, ha affermato.
«Abbiamo testimonianze che Herat è chiaramente all’avanguardia nei settori dello sviluppo e della leadership, ed è capace di attrarre investimenti stranieri. Mentre il Paese si avvicina al 2014, l’Unione Europea vi sarà accanto, ma siamo sicuri che sarete presto in grado di assumere il completo controllo dell’economia dell’Afghanistan.»
 
Prima di ripartire i diplomatici hanno espresso al generale Gamba e all’ambasciatore Pezzotti il proprio apprezzamento per il lavoro svolto e per i progressi compiuti nell’area di responsabilità del contingente multinazionale a guida italiana.

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