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Herat: «Missione compiuta» per la Guardia di Finanza in Afghanistan

I corsi tenuti sono stati 120 a favore dei colleghi afghani addestrandone e specializzandone ca.1500 tra i quali oltre 40 donne

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Dopo quasi sette anni è terminata oggi la missione della Task Force «Grifo» della Guardia di Finanza (GdF) italiana presso il Regional Command West (RC-W) di Herat, il comando multinazionale sotto responsabilità italiana attualmente a guida brigata alpina «Julia».
Costituita nel novembre 2006 al fine di utilizzare le peculiari professionalità della GdF, la Task Force «Grifo», attualmente comandata dal tenente colonnello Paolo Tagliaferri, ha avuto il delicato compito, in questi anni, di addestrare il personale della 4ª Zona dell’Afghan Border Police (ABP - la polizia di frontiera afghana) allo scopo di migliorarne le capacità di controllo delle frontiere, e dell’Afghanistan Customs Department (il dipartimento comprendente i funzionari civili e gli agenti di polizia doganale) per affinarne le tecniche di contrasto all’evasione dei tributi doganali, che costituiscono una porzione importante delle entrate nazionali.
 
A tal scopo, pertanto, sono oltre 120 i corsi - di differente natura e di durata variabile da una a diverse settimane – che i finanzieri della «Grifo» hanno tenuto favore dei colleghi afghani in questi anni, addestrandone, qualificandone e specializzandone circa 1500, tra i quali oltre 40 donne.
Al termine del periodo di addestramento, che prevedeva lezioni teoriche e tirocini pratici sul territorio, a tutti i partecipanti è stata inoltre consegnata una raccolta di cinque volumi sulla legge afghana edita dalla GdF in lingua inglese e dari (la lingua locale), al fine di creare una polizia di frontiera efficiente e funzionari doganali preparati e in grado di assolvere con efficacia le delicate mansioni di competenza.
 
Nel territorio di giurisdizione di RC-W, infatti, i compiti che le autorità di frontiera sono chiamate ad assolvere risultano particolarmente importanti per il futuro sviluppo economico del Paese.
Nella sola provincia di Herat, tra le più sviluppate dell’Afghanistan e sede del principale punto d’ingresso merci, vengono raccolti più di un quarto dei dazi doganali dell’intero Paese, mentre lungo la delicata linea di confine tra la regione ovest e l’Iran le autorità devono fronteggiare le attività criminali legate al traffico di armi e stupefacenti e al riciclaggio di denaro sporco.
 
Accanto a tale obiettivo primario, la Task Force «Grifo» ha concorso inoltre, negli anni, a diversi programmi strategici ISAF di aiuto alla popolazione locale e di pacificazione dell’Afghanistan mediante la fornitura di uniformi e materiali e la distribuzione di aiuti umanitari e ha provveduto all’indottrinamento basico in materia doganale del personale militare e civile italiano di recente immissione nel teatro operativo afghano.
Alla cerimonia di chiusura ha partecipato il generale di corpo d’armata Emilio Spaziante, comandante in seconda della GdF, accolto al suo arrivo dal generale di brigata Ignazio Gamba, Comandante di RC-W.
 
Il generale Spaziante, dopo aver ringraziato il generale Gamba e i suoi predecessori per il sostegno sempre fornito alla Task Force «Grifo» ed essersi complimentato con i finanzieri per i risultati raggiunti in questi anni, ha affermato.
«Abbiamo dato un piccolo contributo, ma l’abbiamo fatto sempre con convinzione, con attaccamento alle istituzioni e con profondo senso del dovere.»

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