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Grande Guerra, Kompatscher alle celebrazioni di Innsbruck

Il presidente della Provincia di Bolzano ha sottolineato il valore dell’Europa e dell’Euregio: «No al nazionalismo, il futuro si costruisce solo insieme»

«L'imperialismo e il nazionalismo hanno causato la Prima Guerra Mondiale con 17 milioni di vittime, dolori inenarrabili e distruzione senza fine.
«È stata la guerra la cui fine ha significato lo smembramento del Tirolo e lo spostamento del confine italiano al Brennero.
«Solo dopo l'esperienza del fascismo e del nazionalsocialismo, di una nuova guerra mondiale e dell'Olocausto, l'Europa ha appreso la giusta lezione e trovato la strada per una collaborazione proficua.»
Questo il commento pronunciato dal presidente della Provincia Arno Kompatscher oggi (2 novembre) a Innsbruck in occasione della prima delle tre Giornate della riflessione organizzate per il centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, il 4 novembre 1918.
 
«Il progetto europeo ci ha portato 70 anni di pace, sicurezza e benessere. Oggi dobbiamo però prendere atto con grande preoccupazione che sfide come le migrazioni, la globalizzazione e la digitalizzazione rendono insicure molte persone e le hanno rese più inclini a cercare soluzioni semplici ai propri problemi.
«Il fascino di una guida forte in seno a uno Stato forte, che porti avanti unicamente gli interessi della propria nazione, sta diventando sempre più forte, – ha aggiunto Kompatscher. – Un secolo dopo la fine della Prima Guerra Mondiale sappiamo che è stato esattamente un approccio di questo tipo a provocare la più grave catastrofe del ventesimo secolo, portandoci a lottare con ancora maggiore determinazione contro il nazionalismo e per un'Europa unita.
«Una cosa credo sia molto chiara: l'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino rappresenta la reale possibilità di superare i confini e di dare vita a una piccola Europa all'interno dell'Europa», – ha concluso il presidente altoatesino. 
 
Le Giornate della riflessione 1918-2018 di Innsbruck, programmate da oggi a domenica 4 novembre, sono organizzate dal Land austriaco del Tirolo con il patrocinio dell’Euregio.
 
 La storia insegna 
La manifestazione è stata inaugurata oggi (2 novembre) alla presenza del Landeshauptmann del Tirolo Günther Platter nell’ambito di una festa commemorativa con musica dell’Euregio, testimonianze storiche dell’epoca, una preghiera comune per la pace e una conferenza scientifica sulla Prima Guerra mondiale della storica Gunda Barth-Scalmani dell’Università di Innsbruck. 
 
Domani (3 novembre) è in programma il congresso sul domani intitolato Riflessioni sul futuro che sarà inaugurato dai tre presidenti dell’Euregio.
A partire dalle 11 sono previste conferenze di Michael Gehler, storico dell’Università di Hildesheim, e della giornalista della Süddeutsche Zeitung Alexandra Föderl-Schmid.
Nel pomeriggio gruppi di lavoro ad hoc approfondiranno sei tematiche: «Tradizione e apertura della società», «Bene proprio e bene comune», «Autonomia e cooperazione», «Sviluppo e risorse naturali limitate», Connessione globale in rete e incontro analogico»,"Libertà di movimento e congestione del traffico».
 
Domenica 4 novembre la manifestazione proseguirà con lo scambio fra le best practice dei Comuni del Tirolo.
La fine della Grande Guerra, il 4 novembre di 100 anni fa, è per l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino un’occasione per ritrovarsi su una base storica comune per guardare al futuro e per affrontare insieme le sfide del futuro.

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