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Al via la politica alimentare UE: arriva il marchio «local & fair»

Prodotti, locali (e bandi pubblici) dovranno avere un occhio di riguardo alla regionalità

La Giunta provinciale ha approvato oggi (2 ottobre) l’avvio di un progetto pilota per promuovere le politiche alimentari sostenibili.
Si tratta del primo passo concreto del percorso concordato con il commissario europeo Vytenis Andriukaitis che, nella sua visita a Bolzano lo scorso 4 giugno, ha manifestato il proprio convinto appoggio alla proposta altoatesina di avviare un progetto pilota europeo per promuovere la sostenibilità alimentare.
La società provinciale IDM verrà ora incaricata di elaborare un piano per la realizzazione del progetto.
Prenderanno parte all’elaborazione del piano partner sociali ed economici del territorio come gli agricoltori del Bauernbund, gli albergatori dell’HGV o il Centro sperimentazione Laimburg.
 
Il progetto pilota poggia su tre pilastri. Il primo punta al rafforzamento delle strutture di produzione e distribuzione di prodotti alimentari locali, con l’obiettivo di creare una piattaforma unica per commercializzare prodotti a km zero in hotel e ristoranti.
Un secondo leitmotiv è rappresentato dall’introduzione del marchio local & fair, che potrebbe contrassegnare un’azienda particolarmente attenta sul fronte della sostenibilità alimentare.
L’utilizzo di «local & fair» in particolare verrebbe applicato ad alimenti venduti nei supermercati o alle pietanze indicate nei menu dei ristoranti.
La parola «fair» intende indicare, ha chiarito il presidente della Provincia, il ricorso a prodotti che, nonostante la loro provenienza da fuori provincia, rispettano ugualmente i criteri di eticità nella produzione come nel caso del cacao o di altri prodotti.
 
«Questo provvedimento è una piccola misura compensativa di fronte alle ingiustizie del mercato globale, che sono anche all’origine delle migrazioni di massa di oggi» ha sottolineato il presidente.
«Con tale iniziativa vogliamo fare non solo il bene dell’Alto Adige ma anche garantire una maggiore sostenibilità nell’ambito dell'UE» ha aggiunto il presidente.
L’ultimo e fondamentale pilastro intende introdurre criteri premiali per i prodotti a km zero, che di norma vengono immessi sul mercato a un prezzo più elevato rispetto a quelli della grande distribuzione.
Per ovviare a questo problema negli appalti pubblici per la fornitura di alimenti verranno introdotti criteri per agevolare i fornitori di prodotti sostenibili, regionali e naturali.

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