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Due trentine in prima linea contro ebola e la guerra

Sono Catia e Manuela, due infermiere trentine partite con l'associazione per affrontare ebola in Sierra Leone e la guerra in Afganistan

Domenica 4 agosto il gruppo Emergency di Trento è a Castelfolk e ospita storie di generosità e coraggio. Catia e Manuela sono due giovani infermiere che vivono e lavorano nel quieto Trentino.
Finito il turno, tornano al loro tempo libero, alla famiglia, agli amici. Finché un giorno ricevono una chiamata e solo il tempo per rispondere.
Preparano la valigia, con pochi vestiti e molto coraggio, e partono.
Manuela partecipa a due missioni in Afganistan: prima a Lashkar-gah, al centro chirurgico punto di raccolta e intervento per le vittime di guerra; poi ad Anabah nella valle del Panjshir dove, a quasi duemila metri d’altitudine sull’unica strada asfaltata della zona, ogni mese nascono circa 600 bambini.
 
«Sono stata in Afganistan due volte, tra il 2015 e il 2016, – racconta Manuela. – Ho potuto toccare con mano la crudeltà di una guerra ignorata che purtroppo esiste, da oltre 40 anni.
«Ogni giorno colpisce numerosi civili e lì il diritto alla cura non è certezza.
«Emergency è fondamentale nell'offrire assistenza e aiuto di alto livello a tutti. Uomini, donne, ma soprattutto bambini.»
Il centro di Anabah è stato ampliato nel 2016 e la nuova sezione è dedicata a Valeria Solesin, la giovane volontaria di Emergency studentessa a Trento, rimasta uccisa nell'attentato al Bataclan di Parigi.
 
Catia, invece, atterra in Sierra Leone dove l'attende il culmine dell'epidemia di ebola.
Torna a casa e senza dubbi riparte per una seconda missione, chiamata ancora da Emergency a dare il suo aiuto.
«Sono partita quasi per caso, non si trovavano persone disponibili e strutture che lasciassero partire. Ed effettivamente mi sono ritrovata in quarantena, nel dubbio di essere stata contagiata.
«Forse proprio per quel senso di morte così vicina, è stata un'esperienza straordinaria e i legami creati sono amicizie che continuano oggi.»
Nell'incontro a Castelfolk, le due infermiere ci raccontano le loro scelte e il loro impegno in prima linea per costruire diritti in zone di guerra e di crisi, convinte che dove l'odio divide, i diritti possono unire.
 
Emergency è un’associazione italiana, fondata nel 1994 a Milano da Gino Strada, dalla moglie Teresa Sarti e da un gruppo di amici. In 25 anni ha curato quasi 10 milioni di persone e formato 10mila professionisti sul campo.
Si impegna per una sanità gratuita e di qualità in paesi piegati dalle guerre e, dal 2006, anche in Italia, dove sempre più persone non riescono ad accedere alle cure di cui hanno bisogno.
Oggi è presente in Afganistan, Iraq, Sudan, Sierra Leone, Repubblica centrafricana e Uganda dove, vicino al lago Vittoria, è in costruzione un nuovo ospedale disegnato da Renzo Piano e realizzato nel pieno rispetto della sostenibilità e della terra su cui poggia.
Emergency cura una persona ogni due minuti e per farlo si avvale di professionisti e di circa 2.500 volontari in tutta Italia che, da qui, raccolgono fondi e si impegnano per una cultura di pace.
Maggiori info: www.emergency.it.

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