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I 50 anni dell’UFTE, l’Unione Famiglie Trentine all’Estero

È stata presentata nel teatro di Aldeno, gremito di amici e sostenitori, la pubblicazione che racconta i 50 anni dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero

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È stata presentata nel teatro di Aldeno, in una sala gremita di amici e sostenitori, la pubblicazione che racconta i 50 anni dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, una delle due associazioni riconosciute dalla Provincia per l’attività a favore degli emigrati trentini.
L’Associazione, costituita nel 1968 per iniziativa di alcuni esponenti dell’autonomismo trentino, assume formalmente la denominazione attuale nel 1984.

Da allora l’Unione ha avuto un percorso costante, che ha fatto crescere la presenza delle diramazioni e delle delegazioni in molti paesi del mondo dove sono presenti emigrati trentini o i loro discendenti: dalla Svizzera all’Argentina, al Brasile, al Paraguay, alle esperienze in Bosnia ed Erzegovina e Serbia, fino alle più recenti in Colombia, Messico, Francia, nonché in Bolivia, Ecuador, Giappone e Corea del Sud.
 
La serata è servita, oltre che per illustrare le nuove iniziative, a presentare la pubblicazione «Dai primi migranti alla nuova mobilità - 50 anni di storia dell’UFTE e di Emigrazione Trentina» con una tavola rotonda moderata dal giornalista e studioso esperto di emigrazione Renzo Maria Grosselli.
Ha aperto la serie degli interventi il presidente Mauro Verones, che ha declinato il suo impegno nello slogan: «partendo dalle nostre radici guardiamo al futuro» per rilanciare il ruolo dell’Associazione nel mantenere forti i legami con i discendenti degli emigrati e la loro terra di origine.


 
Verones ha ringraziato tutte le persone che in questo mezzo secolo di storia si sono impegnate per far crescere l’UFTE, a partire dai presidenti e membri dei consigli direttivi che si sono susseguiti negli anni, ai collaboratori dipendenti e ai sostenitori che hanno dedicato il loro tempo.
Nonostante il Covid, l’attività del consiglio di amministrazione, fortemente rinnovato e ringiovanito nel 2020, è andata avanti, in spirito di volontariato gratuito, mantenendo vivi tutti i contatti e mettendo in campo un impegnativo programma di attività per il prossimo anno.
 
Il socio fondatore Franco Panizza, illustrando i contenuti della pubblicazione, ha invece ripercorso, anche a nome del presidente onorario Franco Tretter, le principali tappe e le figure più rappresentative che hanno contraddistinto la nascita e lo sviluppo dell’Unione.
A rappresentare le istituzioni, sono intervenuti la Sindaca di Aldeno Alida Cramerotti, gli assessori provinciale Mirko Bisesti e regionale Lorenzo Ossanna.
Ha portato il suo saluto anche il Presidente della Trentini nel Mondo Armando Maistri.

Durante la serata, trasmessa in diretta streaming per permettere la visione in tutto il mondo raggiungendo così le diramazioni e delegazioni dell’Associazione e i discendenti dei nostri emigrati, Loredana Cont ha messo in scena, nell’apprezzamento generale, uno dei suoi spettacoli più apprezzati: «Su co le rece!»

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