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I 10 anni che hanno cambiato il mondo

Una mostra per celebrare la decima edizione del Festival dell’Economia

Dalle grandi speranze del 2006 alla crisi globale del 2008, dall’arresto di Saddam Hussein alla vittoria di Barack Obama, dalle Primavere arabe alla BCE di Mario Draghi.
I dieci anni del Festival dell’Economia hanno coinciso con un periodo storico incredibilmente denso di avvenimenti straordinari, che hanno cambiato la storia mondiale.
Una mostra, curata dalla giornalista Nunzia Penelope, racconterà gli eventi di questo «decennio lungo» in Italia e nel mondo, confrontando gli accadimenti globali con le discussioni e i protagonisti del Festival.
Un racconto per immagini, dati, grafici, voci e testimonianze, per capire come eravamo e come saremo.
La mostra troverà spazio a Palazzo Sardagna, sede del Rettorato dell'Università di Trento, dal 30 maggio al 30 giugno.
 
Basta guardare al 2006, quando iniziò il Festival, per capire quanti e di quale portata siano stati i cambiamenti e le rivoluzioni, italiane e mondiali, e come, nello stesso tempo, tutto si rifletta sull’oggi protagonisti, vicende, eventi, la loro evoluzione e i loro effetti.
Il titolo della prima edizione era «Ricchezza e povertà», tema che negli anni successivi sarebbe diventato centrale nel dibattito politico ed economico mondiale.
In quella prima edizione, si parlò anche dei rischi della speculazione finanziaria, dei migranti, del ruolo dell’Europa e dell’euro.
Gli stessi temi che oggi vengono declinati molto più gravemente: se dieci anni fa erano intuizioni, oggi sono problemi centrali.
In quell’anno, l’Italia vinceva i mondiali di calcio in Germania, veniva giustiziato Saddam Hussein, all’epoca il nemico numero uno del mondo occidentale, l’economia cresceva, il futuro sembrava aprirsi verso un’era di pace e di stabilità.
E tuttavia, appena dodici mesi dopo iniziava negli Usa la crisi dei mutui subprime, da cui sarebbe scaturita la peggiore crisi globale della storia, quella che ancora stiamo vivendo.
 
Nel passato ci sono le radici dell’oggi e le chiavi per il futuro.
Il compito della mostra è raccontare questo percorso. Tre gli spazi che nella sede di Palazzo Sardagna saranno utilizzati per la mostra: tre spazi fisici, ma anche tre spazi temporali.
Nel primo spazio, l’ingresso-galleria del Palazzo, troverà posto il«prologo», che preparerà il pubblico al racconto partendo dalla nascita del Festival e dalla «fotografia» dell’economa mondiale e italiana del decennio.
Nel secondo spazio, il cortile, la storia dei dieci anni, scandita anno dopo  anno attraverso gli eventi maggiormente rappresentativi.
Nell’ultimo spazio, infine, un’unica grande installazione video che, isolando volti e parole in modo casuale e abbandonando la scansione cronologica del tempo, dimostrerà, in ultima analisi, la circolarità di questa storia.
 
 Apertura 
La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno 2015 con i seguenti orari:
dal 30 maggio al 2 giugno dalle ore 9.00 alle ore 21.00;
dal 3 al 30 giugno dalle ore 8.00 alle ore 18.00 sabato e domenica esclusi.

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