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Boschi e Rossi: «L'Autonomia trentina opportunità per il Paese»

Il presidente ha incontrato il ministro per le riforme costituzionali prima dell'intervento

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Riforma costituzionale e autonomia: due percorsi che si intrecciano, due temi al centro del colloquio che si è svolto stamattina, in Provincia a Trento, fra il ministro Maria Elena Boschi ed il governatore del Trentino, Ugo Rossi, a margine dell'incontro proposto dal Festival dell'Economia.
L'occasione ha consentito di aggiornare la responsabile del ministero per le riforme costituzionali rispetto al percorso che il Trentino ha avviato per la revisione del proprio Statuto speciale, in particolare sull'istituzione della consulta, e per ringraziarla per l'attenzione prestata al tema delle autonomie, attenzione poi concretizzatasi con l'inserimento delle clausole di salvaguardia nel progetto di riforma.
«Clausole di salvaguardia – ha ricordato Rossi – che non costituiscono la difesa di uno status di privilegio, ma il riconoscimento di condizioni storiche ed istituzionali del tutto particolari e, nel contempo, l’opportunità di mettere a disposizione del Paese esperienze di autogoverno consolidate e comunque innovative.»
 
«Il Trentino – hanno convenuto il ministro Boschi ed il governatore Rossi – ha saputo essere un laboratorio positivo, in cui sperimentare iniziative nel campo delle politiche attive e della riduzione del numero dei comuni.
«In questo senso – è stato ricordato durante l’incontro – la riforma costituzionale riconosce che la specialità è un tema complesso e fissa un percorso di riforma statutaria fondato sulla reciproca fiducia tra Stato e Autonomie speciali.
«La salvaguardia esclude semplicistiche applicazioni automatiche e livellamenti delle peculiarità territoriali e riconosce la necessità di valutare caso per caso modi ed estensione dell’aggiornamento degli ordinamenti delle diverse Regioni speciali.»
«Dentro la revisione costituzionale – ha evidenziato Rossi – si conferma l’approccio di collaborazione di tipo pattizio fra Stato e Autonomie.»
Boschi e Rossi hanno, infine, espresso piena condivisione dell’utilità dell’Autonomia speciale del Trentino, che ha saputo gestire con efficienza le proprie competenze, anche per i processi di riforma nazionali.»

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