Home | Foto | Calendario 2011 | Il mese di dicembre 2011 si chiama Annarita Silvestro

Il mese di dicembre 2011 si chiama Annarita Silvestro

Eletta Miss Eleganza del Trentino Alto Adige, ha degnamente rappresentato il nostro territorio a Montecatini

image

 

Nicole, come tutte le nostre  ragazze, ci sono consigliate da Sonia Leonardi, presentatrice televisiva, concessionaria regionale del concorso nazionale di Miss Italia, titolare di una scuola e di un'agenzia per fotomodelle.

 
 

Si chiama Annarita Silvestro, ha 20 anni ed è nata a Napoli alle 14.30 del 6 luglio 1991.
La sua famiglia si è trasferita a Trento quando aveva sei anni e ama definirsi trentina al cento percento.
A dir la verità non abbiamo mai fatto distinzione alcuna sulla provenienza delle nostre ragazze e anche in questo caso possiamo dire che l’abbiamo scelta proprio perché alle finali di Montecatini di Miss Italia è andata a rappresentare il Trentino con la fascia regionale di «Miss Eleganza».
Come vedremo dalle foto, in effetti, sembra nata per interpretare la raffinatezza, il buongusto e la classe della stilista trentina più famosa nel mondo, Anna Gaddo, che come sempre ospita la nostra troupe e veste le nostre modelle.
 
Annarita è alta 1,70 e pesa 47 chili. Non è quindi una top-model nel senso stretto della parola, ma in compenso si può parlare con lei senza sentirsi a disagio... ;-D
Da quando Sonia Leonardi l’ha individuata per farla partecipare alle selezioni di Miss Italia, il suo portamento è cambiato, anche se non ha dovuto modificare la sua capacità di proporsi.
In effetti è una ragazza semplice, che non ha bisogno di mettersi in mostra per essere notata, e anzi mette a suo agio la gente.
Anche lei si ritiene una ragazza molto, molto solare, ma determinata.
«Se mi metto in mente una cosa – ci spiega – devo sempre portarla al termine nel modo migliore impegnandomi al massimo.»
Me vediamo cosa dice di lei in proposito la nostra Ninfa Calipso, esperta esclusiva del nostro quotidiano l’Adigetto.it.   

 Nicole Silvestro   
Nel quadro astrale di Annarita si profila una netta distinzione tra la sua vita privata e quella pubblica: nata sotto il segno del Cancro con ascendente Bilancia, Anna Rita è una donna molto femminile, spinta alla ricerca di una vita affettiva stabile e sicura dall’influsso del solido segno terrestre del Toro.
Per quanto riguarda la sfera pubblica, invece, Annarita è dominata dal segno del Leone che le dona tante altre qualità positive, quali ottimismo, fiducia in se stessa, indipendenza, capacità organizzative e una predisposizione ai contatti grazie alle sue doti comunicative.
Il generoso e magnanimo influsso leonino tornerà utile ad Annarita anche in amore, perché la rende orgogliosa al punto giusto, e questo aiuterà la sua natura cancerina, sensibile ed emotiva, a scongiurare il sempre in agguato spettro della gelosia. 
Ninfa Calipso

 Annarita si sente altruista ed è sempre pronta e disponibile ad aiutare le persone.
«Non solo quelle a me care... – precisa. – fa parte del mio modo di essere, della cultura respirata nella mia famiglia.»
A prima visto può apparire come una ragazza molto fredda e introversa, ma è solo una sorta di naturale timidezza, che riesce a superare dopo i primi passi.
«Chi mi conosce bene sa che, al contrario, sono estroversa. – Ci dice con un sorriso che vale più di mille parola. – Anzi, odio la falsità e l'ipocrisia delle persone.»
Annarita ama trascorrere le sue giornate e il tempo libero con la sua famiglia e suoi amici, che considera molto importanti.
 
A luglio del 2010 mi è diplomata al Liceo di Scienze sociali. Dopo il diploma mi è iscritta alla Facoltà universitaria di Scienze cognitive, che si trova a Rovereto, che comprende anche il corso di psicologia.
«Ho scelto questo corso – ci ha precisato – perché sono sempre stata affascinata dalla psicologia mi piace scoprire e studiare la mente delle persone per capire che cosa li spinge a comportarsi in un determinato modo.»
Fin da quando era piccolina ha sempre desiderato recitare. Tanto vero che alle medie ha frequentato un corso di recitazione e che ha lasciato a malincuore quando è passata alle superiori.
Ama ascoltare la musica, che va dal genere italiano anni 60 fino ad arrivare ai giorni d'oggi. Le piace anche la musica commerciale.
 
Le piacciono, pensate, i film horror e thriller, mescolati con quelli d’amore e storici...
«Le pellicole che mi sono piaciuti di più sono stati Ghost, Il tempo delle mele, ma soprattutto Il bambino dal pigiama a righe...»
Quanto può, le piace leggere qualche libro.
Adora lavorare con i bambini. «Basta un loro semplice sorriso per trasmetterti emozioni fantastiche e uniche. Con la loro ingenuità e la loro schiettezza riesci sempre a capire come stanno le cose. Noi adulti dovremmo prendere esempio da loro per evitare un po’ di ipocrisia.»
Non a caso, infatti, ha sempre lavorato come babysitter e a scuola svolgeva attività con bambini disabili.
 
Il suo colore preferito è il rosso. «È un colore molto acceso e vivo, che trasmette un senso di calore, nel quale mi riconosco in pieno.»
E così, di rosso l'abbiamo vestita, per farle interpretare il Babbo Natale di questo mese di dicembre che le abbiamo dedicato. 
   
Guido de Mozzi
g.demozzi@ladigetto.it   
 

Gli abiti e i tessuti che indossa Annarita Silvestro sono fatti esclusivamente a mano dalle stiliste trentine Anna e Cristina Gaddo, che ci mettono sempre a cortese disposizione i loro capi unici e la passerella del loro atelier.
Oltre alle loro collezioni, Anna e Cristina realizzano capi su misura con i propri tessuti esclusivi, trovando sempre le soluzioni giuste per la propria clientela.

 
 
 
 
 
 
 
   

 

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 

 

  
 
 
 
 
 
 

 

 

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni