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Miss Maggio dell'Adigetto.it porta il nome di Carolina Roat

Miss Sorriso, ma le abbiamo affidato questo mese perché comincia con il 1° Maggio

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Carolina Roat è nata a Trento l'11 aprile 1993, quindi ha 19 anni da poco.
Frequenta l'istituto d'Arte di Trento, una scelta meditata.
«Perché la scuola d'arte? Perché l'arte è vita, – ci rivela – passione, gioia, tristezza e anche una debolezza. A questa, io non posso opporre resistenza.»
Carolina trova giustamente azzardato esporre ora ciò che farà da grande. Sta scrutando con apparente disinteresse le strade che le piacerebbe intraprendere e percorrere.
Oltre all’arte, ha sempre avuto passione per la filosofia, perché continua a cercare risposte alle troppe domande esistenziali che le si pongono nel percorso di vita che ha fatto fin'ora. Uno dei filosofi in cui per ora più si identifica è Epicuro.
«Per la felicità nelle piccole cose – ci spiega, – senza l'autogoverno delle passioni.»
Una libertà di vivere quindi, con la voglia di fare nuove esperienze, seguire percorsi diversi, ma che il suo animo la spinge a fare.
 
Si considera una persona piuttosto singolare, ma sempre aperta al dialogo, disponibile a parlare anche con gli sconosciuti senza vincoli, in totale libertà e serenità.
In proposito vuole citare un altro filosofo al quale si ispira e al quale ritiene di ispirarsi anche in futuro.
«Giordano Bruno, il naturante, il filosofo della natura, – spiega. – Io mi sento legata e connessa alla natura, come se fossimo un'unica cosa. Tutte le persone lo sono, in quanto esseri viventi naturali, solo che alcune persone sono più predisposte di altre alla percezione di questa connessione uomo-natura. E di queste faccio parte anch'io.»
Per questo, forse, molti la considerano lunatica, «ma in realtà io mi definisco meteopatica, che è una cosa ben diversa. Non sorprenderà quindi se tra i miei hobby ci sono l'esistenzialismo, la ricerca della felicità, l’ascoltare musica, disegnare e alle volte scrivere.»
Anzi, ci ha confessato che un giorno scriverà un romanzo su… Beh, le abbiamo promesso di non dirlo.

Carolina, come tutte le nostre  ragazze, ci sono consigliate da Sonia Leonardi, presentatrice televisiva, concessionaria regionale del concorso nazionale di Miss Italia, titolare di una scuola e di un'agenzia per fotomodelle Soleoshow.
Sia noi che Carolina ringraziamo Sonia per la sua disponibilità e per il grado di preparazione delle sue ragazze.

Però le piace anche leggere.
«Solitamente mi soffermo a leggere i libri con attenzione – precisa – perché entrando nella parte dei personaggi descritti, subisco una sorta di coinvolgimento psichico-mentale.»
Carolina ha letto l’ultimo romanzo del sottoscritto, Venetian Belle Epoque, e sarebbe piacevole sapere nella parte con quale personaggio si è sentita coinvolta…
Beh, in attesa di conoscere questo aspetto (più curioso che letterario), sappiamo che cosa pensa di un libro scritto da un altro autore trentino.
«L'ultimo libro che ho letto, – ricorda con malizia culturale – con avidità, passione e curiosità, si intitola Quotidiani Disincanti, di Angelo Orsingher. È un libro riflessivo e toccante, che racconta ciò che accade a un uomo di mezza età, all'interno della società odierna, ricca di conflitti emotivi, debolezze, tensioni, che lo porteranno a una malattia psichica, dallo scrittore definit, anoressia dell'anima. Lo consiglio ai lettori più curiosi e di tutte le età, perché mi ha lasciato un segno nel cuore.»
 
Carolina conosce bene l'inglese. E sta cercando di approfondirne sempre più la conoscenza che ritiene fondamentale come strumento di base nella società odierna, così come è necessario saper scrivere e leggere e far di conto.
La musica che ascolta è prevalentemente l'Heavy Metal e il Rock n’ Roll.
«Ma considero tutta la musica un'arte importante e vitale, quindi gradisco molto ogni genere.»
Il genere di film che preferisce, sono quelli «cruenti e splatter, psicologici, complessi». Non avevamo dubbi…
«Sono in una sottospecie di masochismo mentale, ma che mi consente di trovare la grinta e la forza di vivere.»
Nei rapporti con la gente non si ritiene un asso, ma se la cava più che discretamente. «Spero in futuro di migliorarmi, per trovare un equilibrio tra me stessa e gli altri.»
Questo è quanto. Che ne dite di dare un’occhiata al quadro astrale tracciato dalla nostra Ninfa Calipso? Al termine esporremo la nostra soggettività.

CAROLINA
Carolina è nata a Trento sotto il segno dell'Ariete con ascendente Capricorno: nel suo tema natale il segno d'azione per eccellenza, ossia l'Ariete, si fonde con quello più razionale e capace di grandi calcoli come il Capricorno.
In lei convivono così la tendenza all'impulsività e un forte controllo su di sé, e questi aspetti contrastanti possono entrare in conflitto tra loro, oppure risolversi attraverso una profonda e assolutamente personale ricerca del proprio equilibrio interiore.
Questa combinazione astrale dona senso pratico, tenacia, energie mentali e senso della giustizia. C'è una propensione per il mondo della tecnologia, ma anche per le attività sociali e quelle politiche.
La vita sentimentale di Carolina è influenzata dall'Ariete e da un altro segno di fuoco, il Sagittario: in amore quindi, non mancheranno colpi di fulmine, impulsività e incendi improvvisi, che saprà condurre con positiva determinazione.
La Ninfa Calipso

Carolina è una gran bella ragazza, come potrete vedere qui di seguito scorrendo l’album che le abbiamo preparato.
L’avevamo già conosciuta la scorsa estate, avendo partecipato ad alcune selezioni regionali di Miss Italia. Ha vinto alcune fasce, anche se non è andata alle finali nazionali. Forse è perché non è alta un metro e novanta? È possibile. Però, come dice Sonia Leonardi, avrebbero dovuto darle la fascia di Miss Sorriso.
In effetti, è solare, serena, felice, entusiasta.
Carolina è una ragazza completa. Stupenda nel lato A, nel lato B e soprattutto nel lato C.
Il lato A, è quello della presenza, il modo con cui si sa presentare. E lei ha quel sorriso incondizionato che funziona meglio di un biglietto da visita, di una fascia, di una raccomandazione…
Non c’è bisogno di chiederle di sorridere, se merita lo fa e la sua espressione diventa foriera di felicità, voglia di vivere, ottimismo, speranza.
 
Il lato B è quello dell’appeal sensuale, il che – lasciatecelo dire – non è poco. È il simbolo dell’amore, della famiglia, del futuro…
Anche in questo caso, passiamo la mano alle fotografie. Siamo stati corretti come sempre nel mostrare le nostre ragazze, ma lei ha qualche numero in più.
Quando le abbiamo chiesto se aveva il ragazzo, ci ha risposto di no. Ma l’ha detto troppo in fretta. Il che potrebbe significare una verità sostenuta con forza, ma anche l’esatto contrario.
E, con qualche domanda filtro che noi giornalisti sappiamo fare subdolamente, parrebbe proprio che un amore travolgente ci sia. Ma non chiedeteglielo, potrebbe rispondere di sì. Troppo in fretta forse, il che potrebbe significare una verità sostenuta con forza, come l’esatto contrario.
La nostra impressione è che Carolina abbia invece un riferimento preciso in amore. Lo si capisce quando parla, quando si muove, quando si posa. Quando sorride.
Ci piace pensare a un amore tanto importante e intrigante da non poterne parlare a nessuno. Ma questi sono solo pensieri e parole…
 
L’aspetto più affascinante di Carolina Roat sta però nel lato C. Lettera che sta per cervello, cuore, caparbietà, cortesia, concretezza, cultura…
Oltre ad amare la lettura, di cui abbiamo parlato, Carolina ha anche altre doti. Quella che ci ha colpiti di più è la buona volontà, che se non comincia per C è comunque una dote che non alberga dappertutto.
Un solo esempio. Carolina ha preferito accettare un lavoro stagionale presso un locale pubblico nelle vicinanze della città, pur sapendo che la decisione potrebbe costarle la partecipazione alla prossima edizione di Miss Italia.
Questa voglia di fare, prima ancora che apparire, in una ragazza della sua avvenenza la troviamo una dote insostituibile.
Magari una capatina a una selezione regionale potrà anche farla, ma le chance calano man mano che si diminuisce l’impegno nella preparazione.
Bene. Signore e signori, ecco a voi Carolina Roat, Miss Sorriso e… Buona volontà.
 
Guido de Mozzi 
g.demozzi@ladigetto.it
(Collane e bigiotteria di lusso sono di Albarosa, via Suffragio 80, Trento)

Gli abiti e i tessuti che indossa Carolina Roat sono fatti esclusivamente a mano dalle stiliste trentine Anna e Cristina Gaddo, che ci mettono sempre a cortese disposizione i loro capi unici e la passerella del loro atelier.
Oltre alle loro collezioni, Anna e Cristina realizzano capi su misura con i propri tessuti esclusivi, trovando sempre le soluzioni giuste per la propria clientela.

 
 
 
 
 
 
  

 

 
 
 
 
  
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 

 

 

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