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Golf – Mondiali a squadre: titolo alla Danimarca

Per l’Italia un ottimo quinto posto – Scalise, Mazzoli e Manzoni hanno offerto una delle migliori prestazioni azzurre in assoluto nel torneo

L’Italia (Lorenzo Scalise, Giovanni Manzoni, Stefano Mazzoli) ha offerto una grande prestazione nel World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato del mondo maschile a squadre, dove si è classificata quinta con 548 (141-133-134-140, -32) colpi.
È uno dei migliori risultati in assoluto degli azzurri in questa competizione ottenuto in una stagione di grandissimo livello per il golf italiano con giocatori capaci di eccellere in tutte le fasce d’età e di categoria.
Risultati che derivano naturalmente dalla qualità degli atleti, dall’opera dei loro maestri e che premia il lavoro dello staff tecnico azzurro capace di mettere i giocatori stessi in condizione di esprimere al meglio le loro qualità.
E con i professionisti vincenti nei circuiti più importanti del mondo, dove spiccano le tre perle di Francesco Molinari, a segno anche in un major.
 
Al Carton House Golf Club, sui due percorsi del Montgomerie Course (par 72) e dell’O’Meara Course (par 73), a Carton Demesne in Irlanda, il torneo è stato vinto con 541 (-39) colpi dalla Danimarca dei travolgenti fratelli Nicolai Hojgaard (66, -7 di giornata) e Rasmus Hojgaard (67, -6), team che nel turno conclusivo si è potuto permettere di scartare un parziale di 69 (-4) di John Axelsen, altro ottimo elemento.
I danesi hanno superato praticamente in volata gli Stati Uniti (542, -11) e la Spagna (544, -36) le altre due compagini sul podio.
Al quarto posto la Nuova Zelanda con 545 (-35) e al quinto insieme all’Italia, anche la Norvegia e la Thailandia.
Tutte queste sette squadre sono state in corsa per il successo nel giro finale. Subito dietro l’Inghilterra (549, -31), il Canada (550, -30), l’Irlanda e la Germania (553, -27).
 
Gli azzurri, che nel turno conclusivo hanno giocato come tutte le compagini di vertice all’O’Meara Course, hanno realizzato un 70 (-3) con Lorenzo Scalise e con Stefano Mazzoli e ha girato sotto par anche Giovanni Manzoni (72, -1).
Importante il birdie nell’ultima buca di Scalise che ha fatto guadagnare una posizione a testimonianza di una prestazione solida del trio e in cui c’è stata massima concentrazione fino al termine.
Nell’individuale ha prevalso con 267 (-23) lo spagnolo Alejandro Del Rey davanti al giapponese Takumi Kanaya (268, -22), allo svizzero Perry Cohen, allo statunitense Justin Suh e al neozelandese Daniel Hillier (273, -17).
È rimasto sempre tra i top ten Lorenzo Scalise, ottavo con 275 (68-69-68-70, -15), si è classificato 30° Stefano Mazzoli con 279 (79-64-66-70, -11), che ha saputo rimediare brillantemente a una falsa partenza, e Giovanni Manzoni ha chiuso al 110° posto con 295 (73-77-73-72, +5).
Hanno assistito gli azzurri il Direttore Tecnico Alessandro Rogato, l’allenatore Matteo Delpodio e il fisioterapista Cristiano Cambi.

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