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Golf – F. Molinari difende il titolo nell’Open Championship

Nel quarto major stagionale, sul percorso del Royal Portrush GC in Irlanda del Nord, in campo anche Bertasio e Pavan

Francesco Molinari sarà il primo italiano a difendere il titolo in un major, il 148° Open Championship, il più longevo degli eventi del Grande Slam, nato nel 1860 e che ha attraversato tre secoli, per la prima volta quest’anno divenuto da terzo a quarto e ultimo della serie.
Il torneo farà la seconda apparizione della storia in Irlanda del Nord (contro le 50 in Inghilterra e le 96 in Scozia) sullo stesso percorso dove approdò nel 1951, il Royal Portrush GC nella città da cui il circolo prende nome.
Tre gli azzurri in gara, con il torinese affiancato da Andrea Pavan, alla seconda esperienza in un major, dopo quella nell’US Open (2014), e da Nino Bertasio, alla prima dopo essere entrato nel field con il quarto posto di domenica scorsa nello Scottish Open
 
Molinari proverà a centrare a doppietta, che non si verifica dal 2007/2008, autore Padraig Harrington, seguita a quella di Tiger Woods (2005-2006). In un field, come sempre stellare in queste occasioni con 84 degli 85 giocatori migliori al mondo, Harrington non sarà probabilmente in grado di puntare in alto, mentre Woods non nasconde l’idea di portare a 16 i major vinti - per avvicinarsi al record di Jack Nicklaus (18) - con il quarto The Open (come lo chiamano i britannici) nel palmarés.
I bookmakers danno Rory McIlroy, a segno nel 2014, quale candidato con più alte possibilità di ricevere la Claret Jug, il trofeo che Molinari ha riconsegnato, nella speranza che sia solo momentaneamente, al board del R&A, ma in un contesto del genere ogni previsione è del tutto aleatoria.
Magari c’è qualche past winner che non attraversa un gran periodo come Jordan Spieth (2017), Henrik Stenson (2016) o Phil Mickelson (2013), ma tutti hanno tanta classe da poter compiere anche il miracolo.
 
Hanno sicuramente più certezze Brooks Koepka, numero uno mondiale e una sorta di macchina da major con quattro vinti negli ultimi due anni (su sei vittorie totali) e Dustin Johnson, numero due, che ha più titoli (20), meno major (1), ma maggiore continuità.
Senza dimenticare Justin Rose, oro olimpico a Rio 2016, Jon Rahm, fresco di successo nell’Irish Open, Bryson DeChambeau e Justin Thomas.
Sembrano più portati al ruolo di outsider, data la condizione attuale, Rickie Fowler, Patrick Reed, Xander Schauffele, Adam Scott, Jason Day, Sergio Garcia, Hideki Matsuyama e Tommy Fleetwood.

 Molinari e Woods 
Diverso rispetto al 2018 l’approccio al major di Molinari.
Lo scorso anno si presentò arrivando direttamente dagli Stati Uniti, dopo essersi classificato secondo la domenica prima nel John Deere Classic, con due successi e due secondi posti nelle cinque uscite precedenti e con le credenziali di un 40 sotto par negli ultimi otto giri effettuati sul PGA Tour.
Questa volta il campione torinese ha scelto una via diversa, rimanendo a riposo per tre settimane dopo aver giocato in sequenza l’US Open e il Travelers Championship.
Elemento comune nelle due circostanze la piena fiducia nei propri mezzi.
 
Il montepremi è di 10.750.000 dollari.
Il torneo è su Sky.

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