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Golf – World Challenge: Woodland leader, e c’è anche Woods

Alle Bahamas Tiger è terzo a due colpi dalla vetta, insieme a Thomas e a Rahm

Gary Woodland è tornato con 203 (66-69-68, -13) colpi in vetta, dove era già stato dopo il giro iniziale, nell’Hero World Challenge, torneo non ufficiale del PGA Tour che si sta svolgendo sul percorso dell’Albany Golf Course (par 72), a New Providence nelle Isole Bahamas.
Si preannuncia un finale dalle grandi emozioni, poiché saranno in corsa per il titolo sei giocatori compreso Tiger Woods, che ha guadagnato altre due posizioni portandosi al terzo posto (205, -11), insieme a Justin Thomas e allo spagnolo Jon Rahm, campione in carica.
Il trio è a due colpi dal leader e a uno dello svedese Henrik Stenson, secondo con 204 (-12).
Chance di successo anche per Patrick Reed, sebbene sia scivolato dal primo al sesto posto con 206 (-10) con la complicità di due colpi di penalità (un 72, par, divenuto 74, +2) per una infrazione colta dalle telecamere, avendo inavvertitamente, oscillando il bastone prima di un colpo, tolto sabbia da dietro la palla migliorando il lie.
 
Sono fuori gioco Chez Reavie, Rickie Fowler e l’inglese Justin Rose, settimi con 210 (-6), e sono rimasti in bassa classifica Jordan Spieth, 14° con 214 (-2), Tony Finau, 15° con 216 (par), e Bryson DeChambeau, 17° con 217 (+1) insieme a Patrick Cantlay, entrambi in coda alla classifica.
Gli ultimi tre saranno nella compagine americana che disputerà la Presidents Cup (12-15 dicembre) la prossima settimana a Melbourne, in Australia, contro l’International Team e chissà che non diano qualche preoccupazione a Tiger Woods, che nell’occasione assumerà l’insolito incarico di capitano e giocatore della squadra a stelle e strisce.
Gary Woodland, 35enne di Topeka (Kansas) con quattro titoli sul circuito comprensivi di un major (US Open, 2019), ha realizzato un 68 (-4) con un bogey e cinque birdie, dei quali due a chiudere che gli hanno permesso di sorpassare in extremis Stenson.
 
Qualche difficoltà per Tiger Woods sulle prime otto buche (due birdie, un bogey), poi, come aveva fatto nel giro precedente, ha accelerato notevolmente nel rientro aggiungendo allo score altri quattro birdie per il 67 (-5), punteggio più basso del turno realizzato anche da Justin Thomas.
L’Hero World Challenge, che si sta disputando dal mercoledì al sabato in modo da concedere un giorno di più alla formazione statunitense per il viaggio in Australia, ha un risvolto benefico.
I protagonisti, infatti, devolvono in favore delle Bahamas, devastate nei mesi scorsi dall'uragano Dorian, 500 dollari per ogni birdie effettuato, 1.000 per ogni eagle e 2.500 per una hole in one.
Sono stati raccolti dopo 54 buche 132.500 dollari (245 birdie e 10 eagle). 
 
Il montepremi di 3.500.000 dollari.
Il torneo è su GOLFTV.

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