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Golf – Presidents Cup: volata finale dell’international team

Nella terza giornata gli Stati Uniti recuperano un punto – Tiger Woods non ha giocato per propria scelta

L’International Team ha mantenuto il vantaggio (10-8) sugli Stati Uniti, che però si è ridotto di un punto, nella terza giornata della 13ª edizione della Presidents Cup, che si sta svolgendo sul percorso del Royal Melbourne GC, a Melbourne in Australia.
È stato un turno a due facce con gli americani, diretti da Tiger Woods, che hanno rischiato il tracollo dopo i quattro fourball del mattino, quando gli Internazionali guidati da Ernie Els con un parziale di 2,5-1,5 si sono portati sul 9 a 5, e che poi nei foursome con un parziale in loro favore di 3-1 hanno ridotto lo svantaggio a due punti rimettendosi pienamente in partita in vista dei 12 singoli che caratterizzeranno la giornata finale.
 
È rimasto a riposo Tiger Woods, che partecipa nella insolita veste di capitano e giocatore, il quale ha chiarito che la sua rinuncia che non è dipesa da affaticamento o altri problemi.
«In queste occasioni devi fare le scelte migliori per la squadra e ora mi preparerò al meglio per il singolo»: in sostanza una decisione tecnica.
Così Justin Thomas, dopo aver vinto i primi due doppi con Tiger Woods, è stato affiancato da Rickie Fowler e i due hanno trovato subito l’amalgama. Nel fourball hanno portato l’unico punto pieno alla causa (3/2 su Marc Leishman/Haotong Li) poi nel foursome hanno pareggiato con lo stesso Leishman e Abraham Ancer.
Quest’ultimo, primo messicano a disputare la Presidents Cup, è la vera sorpresa dell’evento avendo ottenuto un pari e tre vittorie nei quattro match disputati, una al mattino con Sungjae Im (3/2 su Xander Schaeffele/Patrick Cantlay). Ancer nel singolo incontrerà Woods.
 
Sempre al mattino Adam Scott/Byeong Hun An (Int) hanno impattato con Matt Kuchar/Tony Finau e Hideki Matsuyama/C.T. Pan (Int) hanno sconfitto Patrick Reed/Webb Simpson (5/3).
Quanto a Reed, autentica delusione insieme al compagno di gioco Simpson con tre sconfitte, si è visto squalificare anche il caddie Kessler Karain venuto a diverbio con uno spettatore.
La rimonta americana del pomeriggio ha preso corpo con Gary Woodland/Dustin Johnson, quest’ultimo al primo punto conquistato dopo due sconfitte (2/1 su Louis Oosthuizen/Adam Scott) e con Xander Schauffele/Patrick Cantlay (2/1 su Cameron SmithSungjae Im). Pari tra Matt Kuchar/Tony Finau e Byeong Hun An/Joaquin Niemann.
 
Ora, come detto, il gran finale con i 12 singoli e con l’International Team alla caccia della seconda vittoria in un bilancio molto sfavorevole con dieci sconfitte e un pari.
L’unico successo lo ottenne proprio al Royal Melbourne nel 1998 (20,5-11,5).
Al contrario della Ryder Cup, a cui la gara si ispira e dove nell’International Team non possono comparire giocatori europei, in caso di pareggio il trofeo viene assegnato a entrambe le compagini e non al defender.
Il torneo è su GOLFTV.

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