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«Il turismo affonda assieme agli altri settori cui è legato»

Sebastiano Sontacchi conferma e ribadisce quanto detto il 26 ottobre nel comunicato stampa di Fiavet Nazionale da parte della presidente Ivana Jelinic

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«Le agenzie di viaggi non sono state espressamente nominate nel nuovo Decreto, ma non abbiamo il prodotto da vendere. L’unica destinazione era l’Italia, dove andranno i turisti se non possono cenare al ristorante, prenotare uno spettacolo, seguire un evento, se è loro sconsigliato spostarsi? Non sono stati posti divieti espliciti al turismo, ma essendo bloccate tutte le attività dell'indotto appare quanto mai evidente quanto possa essere difficile rimanere aperti come agenzie di viaggi, considerando che i costi fissi rimangono da pagare (canoni gestionali e programmi, affitti, telefoni, contatori, etc).»

Il turismo, già in ginocchio, con questo DPCM, vede bloccarsi il minimo di mobilità che ci poteva essere per il ponte di Ognissanti, le settimane bianche, le prenotazioni per Natale e Capodanno.
«Lo scorso anno si sono spostate 10 milioni di persone, italiane e straniere, per le vacanze natalizie, eravamo già ad una perdita stimata di 4,1 miliardi nel periodo, ma che poteva essere contenuta, ora questa stima è destinata a crescere.»
Pur comprendendo la necessità della tutela della salute pubblica che resta il bene primario, la presidente di Fiavet Nazionale avverte che le aziende si trovano in una situazione insostenibile e con esse i lavoratori del comparto.
 
«Occorre che il Governo provveda con urgenza agli aiuti di Stato perché non si può sopravvivere in questa situazione.»
Il quadro storico è senza precedenti: «Le frontiere sono chiuse, con gli spostamenti ufficialmente sconsigliati dalla Farnesina, il turismo scolastico fermo con anticipi di liquidità già dati ai fornitori bloccati, gli spettacoli e gli eventi business e sociali annullati, le cerimonie vietate con perdite importanti nel turismo wedding che perde sia in spostamenti e soggiorni, sia in viaggi di nozze, per non parlare del turismo incoming e di quanti soldi fa girare nelle varie filiere.»

Alle affermazioni della Jelinic si aggiungono quelle del presidente Sebastiano Sontacchi: «Abbiamo fiducia che assieme ai provvedimenti di ristoro governativi, che ci auguriamo siano proporzionali alle perdite subite, vengano estesi gli ammortizzatori sociali e vengano soddisfatte le richieste di ulteriore sostegno specifico alla nostra categoria come da tempo chiediamo all'Assessore al turismo Roberto Failoni, perché moltissime agenzie di viaggio non sono neanche riuscite ad ottenere i contributi a fondo perduto, seppur ampliati i criteri di accesso con la delibera del 17 luglio, in quanto non potevano essere soddisfatti i requisiti richiesti (numero addetti, fatturato, reddito).»

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