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A Bolzano tamponi alle persone senza fissa dimora

L’ambulatorio medico mobile ha attivato un servizio di screening anti-Covid per le persone che vivono sulla strada

Da inizio dicembre è stato attivato lo screening di prevenzione anti-Covid per le persone che sono costrette a vivere sulla strada. Ad occuparsene è il team dell’ambulatorio mobile, un progetto del Gruppo Volontarius in collaborazione con la Croce Bianca.
Con il supporto dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e della Dottoressa Lucia Pappalardo, una volta alla settimana viene offerta la possibilità di fare il tampone antigenico ai senza fissa dimora, persone in condizioni di fragilità estrema, che spesso hanno difficoltà ad accedere ai servizi sanitari.
L’obiettivo è quello di offrire una più efficace risposta socio-sanitaria alle persone più deboli e fragili che sono particolarmente a rischio di sviluppare patologie come il Sars-Cov-2.
Attualmente il progetto è portato avanti dall’operatore socio-sanitario Alessandro Scrinzi, sei medici volontari e un’operatrice di strada del progetto «Oltre la Strada».
 
«La nostra attenzione è sempre stata alta nei confronti delle persone più deboli e fragili. Dal 2017, grazie all’importante aiuto volontario di alcuni medici e di operatori sanitari, abbiamo sempre offerto sostegno di prevenzione alle persone senza fissa dimora presenti nel capoluogo. In questo momento particolarmente complicato la nostra volontà è garantire la massima attenzione nei confronti delle persone più fragili. In questo modo possiamo ampliare le possibilità di monitoraggio e contrasto alla diffusione dei contagi da Covid» - dichiara Alessandro Scrinzi.
Le persone che vivono sulla strada possono quindi fare gratuitamente i tamponi antigenici. In caso di risultato positivo, verrà eseguito immediatamente sul posto un tampone molecolare per verificare l’effettiva presenza del Sars-Cov-2.
Rimane difficile l’eventuale gestione dei pazienti che risultano positivi, poiché non avendo una dimora è molto difficile la possibilità di isolamento. Ad oggi, tuttavia, nessuno tra i testati è risultato positivo.
 
L’epidemia di Coronavirus ha causato un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita e di salute delle persone senza fissa dimora presenti a Bolzano, ma i volontari dell’ambulatorio medico, anche in questo momento particolarmente rischioso, non fanno mancare il loro sostegno e la loro presenza alle persone che vivono sulla strada, che attualmente sono circa 100.
Per poter continuare a supportare le persone più fragili, la cittadinanza è invitata a sostenere l’enorme sforzo dei volontari e di impegnarsi in prima persona.
Ci sono diverse possibilità per sostenere il progetto, per esempio attraverso una donazione sul sito www.gruppovolontarius.it, attraverso un bonifico con causale «Emergenza Coronavirus» all’IBAN della Banca Intesa San Paolo: IBAN IT 31 G030 6909 6061 0000 0172 099 o al conto corrente postale 12109393.
 
Il progetto è sempre alla ricerca di nuovi volontari che possano supportare le attività.
Possono candidarsi persone con una preparazione sanitaria di base, OSS, OSA, infermieri, assistenti geriatrici, farmacisti e medici. È possibile candidarsi anche se si è in pensione.
Viene garantita massima flessibilità d’orario. Per info e candidature scrivere ad ambulatorio@volontarius.it

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