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Un marchio di qualità per le pietre trentine: aperte le adesioni

Possono richiederlo le aziende e i professionisti del porfido e delle pietre in genere

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Un segno distintivo per indicare l’elevata qualità dei prodotti e delle performance aziendali del settore estrattivo trentino.
Nasce con queste prerogative il nuovo marchio «Qualità del porfido e delle pietre trentine» che Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo mettono a disposizione a partire da martedì 15 dicembre.
Il marchio (immagine a pié di pagina) riprende, adattandole al settore, le linee grafiche che compongono il «Brand Trentino».
Il marchio e il disciplinare per ottenerlo sono stati elaborati un paio di anni fa ascoltando i vari operatori ed attori coinvolti e le modalità di avvio e di adesione sono state definite anche a seguito di confronto in riunione tecnica con le associazioni di categoria, ESPO (Ente Sviluppo Porfido) e le rappresentanze sindacali.
«Il dialogo con gli enti e le società che appartengono al mondo estrattivo – spiega l’assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli - ci ha permesso di elaborare un disciplinare che rispecchiasse le reali esigenze della categoria e favorisse l’adesione anche delle piccole e microimprese. Siamo convinti che la più ampia diffusione del marchio possa portare elementi di maggiore competitività e qualità all’intero distretto lapideo trentino.»
 
La certificazione è possibile per tutti i tipi di pietre utilizzati nelle costruzioni, il porfido prima di tutto, ma anche marmi e graniti che sono distribuiti su tutto il territorio provinciale.
Mirando ad un’efficienza complessiva del sistema, il disciplinare tiene in considerazione la diversità delle attività connesse a ciascun materiale e prevede che il marchio possa essere concesso a tutte le figure professionali che vi partecipano: cavatore, produttore, posatore.
In questo modo, viene attestata l’intera filiera che inizia con l’estrazione e arriva allo smaltimento, oppure alla reimmissione in circolo del materiale buono derivante dalle demolizioni, con un ruolo strategico riconosciuto alla progettazione.
Il disciplinare richiede requisiti generali, di natura etica e legislativa, e requisiti specifici per ogni soggetto. Lo sforzo comune vuole andare verso il miglioramento del processo in termini di tutela dell’ambiente, sicurezza e salute dei lavoratori, prestazioni del prodotto, valorizzazione dell’economia locale e immagine del territorio provinciale.
 
Ad occuparsi delle fasi di certificazione è Trentino Sviluppo, incaricato anche di eseguire i controlli. Le domande vanno presentate entro il 31 marzo. Dopodiché Trentino Sviluppo comunicherà l’ammissione alle aziende che avranno presentato regolare domanda e, successivamente, saranno calendarizzati controlli più sostanziali, anche in azienda, da parte di organismi certificatori esterni. Già dal 1° aprile le aziende ammesse potranno fregiarsi del marchio.
Per l’ideazione del logotipo sono stati coinvolti gli studenti dell’Istituto Artigianelli di Trento e quello scelto è stato realizzato da Ilaria Beozzo.
Raffigura tre montagne stilizzate con i colori del marchio territoriale provinciale che vogliono richiamare la solidità e gli spaccati geometrici della pietra trentina.
Tutte le informazioni e la documentazione necessaria per fare domanda sono a disposizione sul portale dedicato al progetto: www.pietretrentine.it

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