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Il sindaco di Trento: «Pronti a tutto, la situazione è grave»

Un piano per lo shopping prenatalizio: volontari in campo per far rispettare le regole

Ancora non è certo come vivremo i giorni delle feste di Natale, ma la città di Trento cerca di prepararsi a ogni scenario, in modo da cercare di limitare al minimo i rischi per la cittadinanza.
Dopo il confronto con le associazioni di categoria - Unione commercio e Confesercenti - il sindaco Franco Ianeselli ha predisposto un piano per disciplinare lo shopping prenatalizio, con l'obiettivo di evitare assembramenti e violazioni delle norme di sicurezza.

«Sappiamo che la situazione negli ospedali è estremamente grave e che nelle prossime ore potrebbero arrivare decisioni drastiche per evitare un week end di accelerazione dei contagi – spiega il sindaco - Del resto la salute deve essere al primo posto, dunque è necessario adeguarsi alle restrizioni che saranno adottate perché, seppur dolorose, servono a risparmiarci conseguenze più gravi. Abbiamo ritenuto però di tenerci pronti a ogni eventualità: per questo, dopo il confronto con le associazioni di categoria, abbiamo deciso di presidiare le strade dello shopping. Gli Alpini, l'associazione nazionale Polizia di Stato, i Carabinieri in congedo, coordinati dal questore e affiancati dalla polizia locale, saranno presenti in città il prossimo fine settimana per invitare al rispetto delle regole: mascherina, distanza interpersonale di almeno un metro, igienizzazione delle mani. Piccoli accorgimenti che però, come abbiamo visto, possono dare grandi risultati.»
 
Continua il sindaco: «Ringrazio i volontari per la loro disponibilità, che in questa situazione di emergenza è più che mai preziosa. E confido nel senso di responsabilità dei cittadini, perché ogni violazione delle regole rischia di costarci molto cara.»
Il Comune di Trento sta lavorando anche sul fronte della riapertura delle scuole prevista per il 7 gennaio.
Nel caso la data fosse confermata, sarà assicurata la presenza dei volontari alle fermate degli autobus e davanti agli istituti scolastici, dove sarà anche vietato fumare.
Scuole e fermate del trasporto pubblico sono infatti i luoghi in cui le persone si accalcano e, con la scusa della sigaretta, si tolgono la mascherina.
Per questo arriverà un'ordinanza antifumo a scoraggiare i comportamenti scorretti.

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