Home | Interno | Feste di Natale: Il premier Conte ha varato il nuovo DPCM

Feste di Natale: Il premier Conte ha varato il nuovo DPCM

L’Italia sarà zona rossa nei festivi e nei prefestivi, zona arancione gli altri giorni

Il principio di soffrire a novembre per poter passare un Natale sereno non ha funzionato, così come non hanno funzionato nel mese di dicembre le misure prese per impedire gli assembramenti e i conseguenti contagi sempre troppo numerosi.
E così il premier Giuseppe Conte ha varato un nuovo DPCM per impedire che le festività natalizie divenissero una fonte di ulteriori contagi. La novità principale è che i festivi e i prefestivi diventeranno «zona rossa» in tutta Italia, mentre gli altri giorni saranno arancione per tutti.
 
Per la precisione, nei giorni 24, 25, 26 e 27 dicembre, il 31 dicembre, il primo giorno dell’anno, il 2 e il 3 e il 6 gennaio, i negozi saranno chiusi, come saranno chiusi bar e ristoranti (ma sarà possibile l’asporto fino alle 22 con ordine da casa). Non si potrà uscire di casa se non per ragioni di salute, lavoro o necessità e urgenza.
In compenso sarà consentito uscire di casa secondo le seguenti regole precise:
- Le persone che si spostano non possono essere più di due, a meno che non portino con loro figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti conviventi;
- Lo «spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22», quindi è obbligatorio rispettare il coprifuoco;
- Si può andare «verso una sola abitazione», e questa deve essere «ubicata nella medesima regione»: per fare un esempio, chi fosse andato a pranzo a casa dei nonni, non potrà andare la sera stessa a cena dai cugini.
 
Tra le cose singolari, la limitazione di portare a casa non più di due persone (più due eventuali minori di 14 anni), alle quali sarà permesso sempre di tornare nella propria abitazione.
Va da sé che il Governo non può ordinare alle Forze dell’Ordine di verificare che nelle abitazioni siano rispettati detti vincoli.
Lo spostamento tra le abitazioni private potrà avvenire una sola volta al giorno.
 
Nei giorni arancione, che sono il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio, i negozi saranno aperti fino alle 21; bar e ristoranti restano chiusi, ma come in zona rossa si potrà prendere cibo da asporto fino alle 22, e ordinare a domicilio).
Non ci si potrà spostare al di fuori dal proprio comune, ma con una complicata eccezione: si potrà uscire da un Comune se la popolazione non supera i 5.000 abitanti e se il Comune dove ci si vuole spostare non è più lontano di 30 chilometri.
Resta vietato in ogni caso uscire dal proprio Comune se ci si vuole recare nel capoluogo di provincia.
 
Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome.
Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito.
È invece vietato andare nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma, mentre il 25, 26 dicembre e 1 gennaio, anche in altro comune.
Insomma i cittadini di Trento che hanno la casa in Bondone possono trasferirsi, ma una sola volta al giorno.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni