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Stabilizzazione dei precari della scuola trentina con due bandi

Sono destinati rispettivamente a 100 posti per coadiutore amministrativo scolastico e 250 per collaboratore scolastico

La Giunta ha approvato oggi due bandi di concorso straordinari rispettivamente per 100 posti riferiti al profilo di coadiutore amministrativo scolastico e 250 per il profilo di collaboratore scolastico.
I bandi sono rivolti al personale ATA precario, che negli 8 anni scolastici antecedenti alle date di scadenza di presentazione delle domande previste dai bandi abbia maturato almeno 3 anni scolastici continuativi di servizio nella qualifica professionale a concorso, svolti presso le istituzioni scolastiche e formative della Provincia autonoma di Trento e sia incluso nelle graduatorie provinciali e di istituto della Provincia nel medesimo profilo.
In ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 23 della legge provinciale 15/2018 la procedura concorsuale è indetta entro la scadenza dell’anno 2020, anche se l’apertura dei termini per la raccolta delle domande e lo svolgimento delle prove concorsuali previste dai bandi sono rinviate a date successive, in relazione al consolidamento del quadro epidemiologico relativo alla pandemia Covid19.
 
«Con l’approvazione dei due concorsi straordinari per i profili di collaboratore scolastico e coadiutore amministrativo scolastico – ha commentato l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti – concludiamo il processo di stabilizzazione del personale precario in ambito ATA, con la convinzione di premiare l’impegno di tanti precari che da anni prestano il loro servizio nelle nostre scuole e di dare così continuità al lavoro svolto a garanzia anche della qualità del servizio.»
I due bandi approvati oggi dalla Giunta provinciale sono destinati rispettivamente a 100 posti per coadiutore amministrativo scolastico e 250 per collaboratore scolastico.
Entrambi i bandi prevedono altresì la possibilità di assumere un ulteriore 20 % di idonei non vincitori nel caso di ulteriori fabbisogni che dovessero verificarsi nel corso del triennio di validità della graduatoria.
 
La quantificazione dei posti messi a concorso deriva sia dalla valutazione dei posti attualmente vacanti, sia dalla stima dei pensionamenti nel triennio, contemperata con l'opportunità di non destinare tutti i posti vacanti alla stabilizzazione, ma di riservarne una parte per l'accesso dall'esterno, da attuare mediante apposito concorso pubblico.
Gli ammessi al concorso dovranno sostenere un colloquio volto ad accertare le conoscenze del candidato nelle materie oggetto del concorso, nonché la professionalità e le capacità dello stesso con riferimento alle attività che è chiamato a svolgere.

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