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A22: riunita oggi a Trento l’assemblea dei soci pubblici

Al centro i temi posti dalla nuova norma statale approvata lo scorso dicembre: riscattare le azioni dell'Autostrada del Brennero Spa attualmente in mano ai privati

Si è riunita oggi a Trento per iniziativa della Cabina di regia l’assemblea dei soci pubblici della società Autostrada del Brennero spa, presenti fra gli altri i presidenti delle due Provincie autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher.
Al centro della discussione la norma approvata con la legge 176 del 18 dicembre scorso, che autorizza i soci pubblici di Autobrennero a esercitare il diritto di riscatto delle azioni detenute dai privati, presupposto necessario per addivenire finalmente al rinnovo della concessione, scaduta nel 2014.
I soci privati detengono attualmente il 14,3% del capitale sociale. Tra questi, è bene ricordarlo, anche la Camera di Commercio di Trento, che a volte viene considerata un ante pubblico, a volte privato. E che a suo tempo fu fondamentale per costituire la società di Via Berlino.
 
L’assemblea ha esaminato il percorso indicato dalla normativa, molto complesso sul piano giuridico, che presuppone all’origine l’esistenza di un interesse pubblico da tutelare e una corretta valorizzazione delle azioni dei privati, trasformate da ordinarie a riscattabili.
L’assemblea ha concordato altresì sulla necessità di definire prioritariamente con il Governo i temi relativi alla governance della nuova società e alla questione degli extra-profitti.
La norma varata dal Governo offre alla società di via Berlino la possibilità di portare a termine la trattativa avviata con i soci privati.
Un percorso, come sottolineato più volte nel corso dell’assemblea, non facile, che vede convergere diversi istituti giuridici in ordine ai passaggi fondamentali previsti dal legislatore: la possibilità di convertire azioni ordinarie in azioni riscattabili e la determinazione del prezzo di riscatto.
 
La norma rappresenta di fatto un’opportunità per chiudere finalmente la partita del rinnovo della concessione.
I soci pubblici dovranno a loro volta ricevere il via libera dalle rispettive giunte e consigli al fine di dare mandato alla società di costituire una nuova società in house.
Un passaggio, è stato detto, a sua volta delicato e dirimente, che va affrontato con la dovuta attenzione, nella consapevolezza che l’intero processo è governato dal principio della tutela dell’interesse pubblico degli attori territoriali coinvolti.
L'assemblea ha dato mandato di richiedere tempestivamente al Governo un incontro per definire gli aspetti regolati dalla norma riguardanti la governance della società e il tema degli extra profitti.

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