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L’Università di Trento eleggerà il proprio Rettore il 23 febbraio

Esposte le prospettive dei due candidati rettore Flavio Deflorian e Massimiliano Sala per i prossimi sei anni

Autonomia dell’Ateneo, partnership locali e internazionali, crescita delle attività di ricerca, ma anche collegialità delle decisioni e testimonianza di impegno civico.
Sono alcune delle parole chiave dei candidati rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian e Massimiliano Sala.
Il voto per il professore che guiderà l’Ateneo per il mandato 2021-2027 sarà espresso in modalità telematica il 23 febbraio con eventuali turni successivi nelle giornate del 24, 25 e 26 febbraio.
Intanto, i candidati rettore, oggi pomeriggio dalla Sala Stucchi di Palazzo Sardagna, si sono collegati via Zoom con giornalisti e giornaliste per presentare visione e programma, e per rispondere alle loro domande.
 
«Vedo i prossimi sei anni per il nostro ateneo come un periodo caratterizzato innanzitutto da un consolidamento delle iniziative in corso, oltre che da una prospettiva di crescita nelle attività di ricerca, da rilanciare, e nella didattica post pandemia» – afferma Flavio Deflorian, professore ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali al Dipartimento di Ingegneria industriale.
Quindi approfondisce l’importanza per UniTrento del lavorare assieme ad altre realtà.
«Saranno anni in cui impegnarci fortemente nel rafforzamento della rete di relazioni e collaborazioni a livello internazionale, ma anche regionale e locale.
«L’Università di Trento da sola non può competere nel mondo globalizzato in cui viviamo, ma in partnership con altri può giocare un ruolo di primo piano. Queste collaborazioni valgono anche localmente».
«L’urgente sviluppo edilizio, la volontà di avere più forti interazioni con il sistema della ricerca trentina e con le istituzioni locali, ci spingono a forti sinergie con tutto il territorio, non solo le città, per una autonomia dell’Università che partendo dalla sua vocazione a non avere confini, sia comunque attenta alle esigenze del Trentino» ribadisce.»
 
«Punto a una maggiore collegialità nelle decisioni legate alla massima trasparenza che permetta una pianificazione della nostra crescita in maniera coraggiosa e sostenibile, garantendo libertà di ricerca, didattica innovativa e trasferimento di conoscenza efficace verso il territorio» – dichiara Massimiliano Sala, professore ordinario di Algebra al Dipartimento di Matematica.
Poi si sofferma sull’esperienza e sul futuro delle partnership per l’Università di Trento.
«L'Ateneo ha da anni un forte legame con le istituzioni locali, che va mantenuto e rafforzato, preservando la nostra autonomia che è un valore prezioso nell’assolvimento dei nostri compiti accademici.
«Avverto la necessità di strutturare rapporti con le altre istituzioni che non siano basati su iniziative effimere, ma che possano poggiare su basi solide per un rapporto paritario e duraturo.
«Mi piacerebbe anche vedere la nostra comunità intervenire ancora di più nella società e nel dibattito pubblico, fornendo stimoli e proponendo temi, in una testimonianza di impegno civico» z conclude.
La conferenza stampa ha concluso un calendario di incontri, tutti in modalità telematica, con la comunità accademica nel suo complesso e nelle varie componenti (docenti e personale del Polo di città, del Polo di collina, del Polo di Rovereto, personale tecnico, amministrativo e CEL e rappresentanze studentesche).


Candidati rettore - © UniTrento ph. Pierluigi Cattani Faggion.
 
 Scheda  
Il voto
Per la prima volta nella storia dell’Ateneo di Trento il voto sarà espresso con modalità telematica.
Il corpo elettorale è stato convocato dal decano dell’Università di Trento, Remo Job. La prima votazione è stata fissata per martedì 23 febbraio (9/17.30), mentre eventuali seconda e terza votazione e ballottaggio sono in calendario rispettivamente per le giornate del 24, 25 e 26 febbraio.
Secondo quanto stabiliscono Statuto e Regolamento generale di Ateneo, sarà eletto rettore il candidato che avrà riportato il voto della maggioranza assoluta di votanti, calcolata secondo la formula ponderata, sempre che abbia preso parte alla votazione almeno un terzo di aventi diritto, calcolato secondo la stessa formula.

Se dopo tre votazioni nessun candidato risulterà eletto, si procederà al ballottaggio il cui esito sarà valido qualunque sia il numero di votanti. In caso di parità, risulta eletto il candidato con maggiore anzianità di ruolo o, in caso di ulteriore parità, il candidato con maggiore anzianità anagrafica.
L'elettorato attivo spetta a personale docente, ricercatore, tecnico-amministrativo e rappresentanza studentesca, ma viene pesato in modo diverso.
Infatti il voto vale uno per i professori e le professoresse di ruolo; ricercatori e ricercatrici di ruolo e senior; componenti del Consiglio degli studenti.
Mentre i voti espressi da ricercatori e ricercatrici post-doc, dottorandi e dottorande, titolari di assegni di ricerca in base alla legge 240/2010 e da ricercatori e ricercatrici secondo la legge 230/2005 viene pesato in maniera tale da rappresentare il 2% dei voti pieni esprimibili.

Infine vengono pesati in maniera da rappresentare il 4% dei voti pieni esprimibili quelli del personale dirigente, tecnico-amministrativo e collaboratori e collaboratrici esperti/e linguistici, con contratto di lavoro subordinato.
Con ulteriori provvedimenti il decano ha approvato gli elenchi di aventi diritto al voto e ha designato la Commissione elettorale centrale.

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