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Siete specialisti o persone multipotenziali? – Di Damiano Luchi

I «tre super poteri dei multipotenziali» sono stati identificati e codificati

Le persone si possono suddividere tra multipotenziali e specialiste.
Non tutti i cervelli sono uguali, né si può definire così facilmente uno migliore di un altro secondo degli standard imposti dal momento storico, meglio parlare di differenze.
Gli specialisti sono coloro che approfondiscono prevalentemente una singola materia, mentre i multipotenziali sono persone estremamente versatili, che si appassionano profondamente a tantissime cose e desiderano studiarle e approfondirle tutte con lo stesso ardore.
I multipotenziali sono l'opposto degli specialisti, sebbene alcuni di loro possano specializzarsi comunque in qualcosa di specifico.
 
Si potrebbe erroneamente pensare che si tratti di persone superficiali, che non approfondiscono nulla, ma si prenderebbe un abbaglio, in quanto il loro problema è proprio l'appassionarsi con anima e corpo a tutto ciò che li incuriosisce, non avendo a volte il tempo materiale per «chiudere» tutti i cerchi che aprono (da qui il grande dolore e il senso di inadeguatezza).
Pare che i multipotenziali, se incitati e sostenuti, possano essere un valore aggiunto persino all'interno delle società (o di una società intesa come azienda), in quanto riescono più facilmente a scorgere connessioni e collegamenti, mediando con un'innata capacità di sintesi.
Multipotenzialità (dall’inglese multipotentiality) identifica la qualità e la capacità delle persone che hanno più interessi e attività, una forte curiosità intellettuale, sono creativi ed eccellono in più settori.
 
La prof.ssa Barbara Kerr – psicologa dell’educazione e docente di psicologia del counseling – ha contribuito ulteriormente ad approfondire alcune questioni relative alla multipotenzialità.
Lei definisce la multipotenzialità come «la capacità di selezionare e sviluppare più carriere (career options) a causa di un’ampia varietà di interessi, attitudini, talenti e abilità.
«Una delle difficoltà degli individui multi-potenziali è infatti quella di scegliere quali percorsi formativi e professionali intraprendere con ripercussioni nell'intero arco di vita.»
 
Dal XX secolo, la cultura del lavoro e professionale ha sostenuto la specializzazione.
Sono quindi diventate sempre più importanti e richieste figure di specialisti nelle diverse mansioni e competenze.
Tuttavia, nel nuovo millennio, vi è una rinnovata attenzione verso soggetti generalisti, utili in un contesto di flessibilità del lavoro, dei ruoli e delle professionalità.
 
Sono stati identificati i «tre super poteri dei multipotenziali»:
1) Capacità di sintesi: Il multipotenziale è in grado di fare una sintesi tra idee diverse. «È lì che vengono fuori nuove idee. E i multipotenziali, con tutti i loro bagagli, sono capaci di accedere a molti di questi punti di intersezione».

2) Rapido apprendimento: Quando un multipotenziale si interessa a qualcosa ci si impegna con tutto se stesso. Inoltre è abituato a essere un principiante, perché si avvicina sempre a discipline diverse per imparare cose nuove. Questo significa che è meno timoroso di uscire dalla propria zona di comfort.

3) Adattabilità: Il multipotenziale è capace di trasformarsi in qualsiasi cosa ci sia bisogno di essere in una data situazione. È apprezzato perché fa un buon lavoro, ma ancora di più perché può assumere diversi ruoli a seconda delle esigenze del suo cliente.
 
Tra i più grandi del passato come Leonardo Da Vinci, Cartesio, Pitagora etc... c'erano quelli avevano certamente sia il dono della multipotenzialità che la capacità di specializzarsi.

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