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Vallo Alpino: conferenza internazionale al Forte di Fortezza

Si svolgerà il 24 settembre il dibattito sul futuro dell'apparato di difesa fascista

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Vallo Alpino - Foto Andrea Pozza.

L’incompiuta linea di fortificazione italiana nelle Alpi della Seconda Guerra Mondiale, il cosiddetto «Vallo Alpino Littorio», il 24 settembre è il tema di una conferenza internazionale al Forte di Fortezza. Esperte ed esperti di varie discipline contribuiranno a trovare una via ad un approccio più contemporaneo a questo bene culturale ed aprire lo sguardo al suo futuro.
Linea non mi fido. Così venne chiamato ironicamente nel linguaggio popolare. L'apparato di difesa fascista della Seconda Guerra Mondiale fu costruito da Mussolini diffidando del suo alleato Hitler e doveva difendere l’arco alpino italiano con centinaia di bunker.
Solo in Alto Adige ne furono progettati quasi 800; circa 320 furono completati, 120 rimasero incompiuti.
Questa storia è al centro del progetto di ricerca del Forte di Fortezza «Vallo Alpino Littorio» e del convegno «Vallo Alpino. Il futuro? Il futuro!», che avrà luogo il 24 settembre dalle ore 14 alle 19 nella sala conferenze «Karel van Miert» del Forte.
 
Circa 15 esperte ed esperti provenienti dall'Italia e dall’estero si occuperanno di questa eredità culturale fascista nelle Alpi, esploreranno le questioni del suo valore e del suo utilizzo disegnando un arco che va dalla ricerca alle scienze agrarie fino alle sottoculture e culture giovanili. E si chiederanno: Su quale tradizione poggia la fortificazione monumentale del «Vallo Alpino»? Cosa significano i bunker per l’Alto Adige: si tratta di semplici monumenti oppure racchiudono un potenziale inespresso di energia? Sono non-luoghi del passato oppure luoghi del futuro?
«Questa grande opera è un simbolo di un passato oscuro, tuttavia sta attirando l’attenzione di un pubblico paneuropeo, il che apre la via ad un approccio più contemporaneo a questo bene culturale così speciale e spalanca prospettive sorprendenti», spiega il responsabile del progetto di ricerca, Heimo Prünster.
 
Nella conferenza saranno presentati e discussi con un vasto pubblico potenziali usi alternativi dei bunker. Verranno analizzate svariate possibilità di interpretazione e progettazione delle strutture e verrà mostrato come questa testimonianza architettonica della storia dell'Alto Adige possa essere utilizzata in modo creativo e sereno.
L'evento si rivolge anche esplicitamente a chi possiede un bunker.
Durante la conferenza, il collettivo d’arte tedesco «Wall and Space» realizzerà un'opera d'arte nello spazio pubblico: porta il nome di «STILL» e sarà visibile su un bunker vicino al Forte.
Per partecipare, oltre al green pass, è necessaria la prenotazione utilizzando l’apposito modulo scaricabile sul sito del Forte www.fortezza.info, che dovrà essere mandato all’indirizzo e-mail info@fortezza.info. La conferenza sarà anche trasmessa in streaming; il relativo link sarà pubblicato il giorno dell'evento sul sito del Forte.

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