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Tonina: «Un impegno e una sfida strategica per il Trentino»

Oggi l'intervento del vicepresidente al convegno di Confindustria e Comune di Trento sul «Metaprogetto» che ha messo a confronto esperienze analoghe in altre città

Un progetto integrato per la città di Trento, denominato «Metaprogetto», che prevede la realizzazione della circonvallazione ferroviaria, l’interramento della ferrovia nella tratta urbana, il tram di via Brennero, il Nordus - collegamento su rotaia che sarà asse portante del trasporto pubblico cittadino - e una serie di altre opere: una sfida importante che questo pomeriggio è stata messa a confronto con esperienze positive realizzate in altre città, in un convegno promosso da Confindustria e Comune di Trento al quale ha partecipato, tra gli altri, il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina.
 
«Si tratta di una trasformazione non solo edilizia, ma di una riqualificazione a tutto campo, che vuole coniugare l’intervento fisico con lo sviluppo di nuova socialità, di nuova spinta economica e di miglioramento delle condizioni climatico-ambientali che caratterizzano i centri urbani, – ha detto Tonina in apertura dell'incontro. – Il Metaprogetto per la città di Trento è una visione di sviluppo per la città che fa della mobilità sostenibile il suo elemento trainante; una diversione modale che permetterà il passaggio da un utilizzo prevalente del mezzo privato a quello più esteso del mezzo pubblico e della mobilità dolce.»
 
«Ma sarà vera riqualificazione – ha spiegato il vicepresidente – solo se ci sarà un dialogo costruttivo fra tutti i soggetti coinvolti, così da condividere il punto di arrivo a cui mirano gli interventi previsti per i quali, a seguito di numerose riunioni presso i Ministeri, abbiamo trovato i finanziamenti con il Pnrr per 930 milioni.
«Con questa opera inserita nel corridoio europeo del Brennero, grazie alla collaborazione fra Comune di Trento e Provincia, puntiamo a garantire ai giovani una città migliore, meno inquinata, inserita in un contesto dove la mobilità, sia lungo l’asta dell’Adige, sia fra il capoluogo e le valli, sarà più scorrevole, più sicura, più ecologica.
«Questo è il nostro impregno principale; ne portiamo la responsabilità, ma siamo anche convinti di essere pienamente all’altezza della sfida, che è strategica per il trentino del futuro.»
 
«Il fattore chiave per leggere il futuro prossimo della città non sta nel singolo intervento infrastrutturale, ma nella sommatoria di una serie di nuove progettualità che assieme sapranno costruire una Trento più sostenibile, più smart e attrattiva.
«Ne consegue che le scelte urbanistiche che discenderanno dalla realizzazione degli interventi contenuti nel Metaprogetto, dovranno essere in grado di intercettare questa spinta verso una riqualificazione urbana che interessi tutta la città, – ha aggiunto il vicepresidente nel suo intervento. – Il Metaprogetto è a tutti gli effetti una scommessa sullo sviluppo sostenibile e ha una valenza unica e trasversale.»
 
Il convegno ha voluto proporre alle aziende del territorio e agli stakeholders una riflessione sulle opere accessorie alla tratta ferroviaria collegata al Tunnel del Brennero, per cogliere la storica occasione di ottimizzare i flussi dei trasporti e allo stesso tempo garantire una migliore vivibilità e sostenibilità ambientale.
Oltre che da Mario Tonina, l'incontro è stato aperto da Enrico Zobele, già presidente di Confindustra Trento e da Alessandro Andreatta, il sindaco che ha preceduto l'attuale primo cittadino di Trento, Franco Ianeselli, che ha invece tirato le conclusioni dell'appuntamento dopo l'intervento finale di Fausto Manzana, attuale presidente di Confindustria Trento.
 
Uno sguardo d'insieme al metodo d'intervento che è previsto con il Metaprogetto è stato offerto dall'assessore alla transizione ecologica, mobilità, partecipazione e beni comuni del Comune di Trento Ezio Facchin, accompagnato dai componenti del gruppo di lavoro del progetto.
Sono quindi intervenuti alcuni esperti che hanno presentato esempi di rigenerazione urbana come strumento per riqualificare il territorio: Silvia Furlan, Ceo Net Engineering Spa con il caso dello Scalo Farini a Milano e di Piazza dei 500 a Roma; Giovanni Mantovani, libero professionista esperto nel settore dei trasporti con la tramvia di Firenze; Enrico Nigris, docente dell'Università degli Studi Roma Tre, con un'analisi dell'equilibrio economico del progetto Areale Bolzano e Umberto Lebruto, Ceo Fs - Sistemi Urbani di Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che ha parlato del progetto di Porta Romana a Milano.

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