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Il presidente Fugatti si toglie qualche sassolino dalle scarpe

In conferenza stampa ha evidenziato il lavoro fatto con Kompatscher in tutta riservatezza e deriso la fake news dell’Autobrennero «svenduta» al Veneto

«Ho letto di tutto in questi giorni, – ha detto il presidente Fugatti in apertura della conferenza stampa. – Che stavamo a guardare cosa succedeva a Roma mentre ci portavano via tutto. Che regalavamo l’Autostrada del Brennero al Veneto…»
In effetti anche noi avevamo avuto notizia che la Serenissima avrebbe acquistato l’Autobrennero senza colpo ferire, ma non avendo trovato riscontri di sorta, non avevamo scritto nulla.
E più di un politico della Giunta precedente si è lamentato che Fugatti non faceva nulla per ottenere fondi dallo Stato in adeguamento dei minori introiti dovuti alla crisi scatenata dalla pandemia. Anche in questo caso non avevamo voluto pubblicare le lamentele nel momento più delicato della formulazione dei bilanci.
 
«In realtà – ha continuato Fugatti – come avete visto, io e Kompatscher abbiamo lavorato col massimo riserbo per trattare con lo Stato senza pressioni esterne. Quello che conta sono i risultati.
«Quanto alla svendita dell’Autobrennero al Veneto – ha aggiunto – non è nostra abitudine dare corpo alle fake News. Tanto meno quando si sta trattanto sul serio il futuro della nostra autostrada.»
 
Infatti, sono proprio di ieri le notizie che le province di Trento e di Bolzano hanno ottenuto deroghe all'accordo di Milano per 444 milioni di euro, mentre per il rinnovo della concessione dell’Autostrada del Brennero è stato avviato un percorso che, grazie al Financial Project, la società di Vie Berlino potrebbe addirittura conservare i soci privati. Per privati si intendono anche le Camere di Commercio, cha e suo tempo avevano dato l’incipit per la costruzione dell’A22.
 
Aggiungiamo che anche il rinnovo del contratto con i dipendenti pubblici è stato inserito nel bilancio e, se il DDL viene approvato dal Consiglio (e verrà approvato), gli adeguamenti diventeranno legge (vedi servizio).
Noi non siamo dalla parte di Fugatti - per la verità non siamo dalla parte di nessuno - ma a ciascuno va riconosciuto il suo merito.

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