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Depuratore del Linfano, 11 interventi per 5 milioni di euro

Il presidente Fugatti e il vicepresidente Tonina hanno presentato le opere al Comitato e agli amministratori locali

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Undici interventi dedicati al depuratore del Linfano, per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Riguarderanno la laminazione della portata, l’adeguamento tecnologico e il potenziamento dell’impianto. Le modifiche strutturali sono state presentate al Comitato dei cittadini Linfano-Torbole dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dal vicepresidente e assessore all’urbanistica e ambiente Mario Tonina. Presenti il commissario della Comunità Alto Garda e Ledro Gianni Morandi, il vicesindaco di Arco Roberto Zampiccoli e l’assessore comunale di Arco Nicola Cattoi.

«Con questa proposta rispondiamo all’impegno che ci siamo assunti nel precedente incontro di settembre. Si tratta di un percorso tecnico di sistemazione dell’impianto che punta in primis a ridurre drasticamente i disagi segnalati, a partire dal problema degli odori molesti» – ha evidenziato il presidente Fugatti, che ha parlato di un piano di interventi sostenibile, programmato nel prossimo triennio nell’ambito di un percorso condiviso con i Comuni.

Il vicepresidente Tonina ha indicato gli 11 interventi come frutto di un impegno assunto dall’Amministrazione provinciale per rispondere alle istanze del territorio che da tempo convive con questa problematica. Tra le iniziative previste, figurano anche il potenziamento del depuratore per gestire al meglio i fenomeni di precipitazioni intense e la copertura delle vasche di ossidazione.
 
A presentare le caratteristiche dei lavori, accanto ai vertici di Piazza Dante erano presenti anche i tecnici provinciali Fabio Berlanda, dirigente generale dell'Agenzia per la depurazione, Luciano Martorano dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, Roberto Andreatta, dirigente generale del Dipartimento Trasporti, territorio, ambiente e cooperazione e Giovanni Battista Gatti, dirigente del Servizio Gestione degli impianti.

Tra gli interventi di breve periodo (che saranno completati nel 2022), figurano la realizzazione di un nuovo tratto di collettore intercomunale – già in fase di realizzazione – in località Linfano, che consentirà il trasporto di una maggiore quantità di reflui all’impianto nei momenti di forti piogge ed evitare possibili sversamenti nelle campagne; la modifica della vasca di riduzione dei fanghi per utilizzo come accumulo per evitare scolmi di liquami non depurati nella Sarca; l’adeguamento dei sistemi di diffusione e solubilizzazione dell’aria nelle vasche di ossidazione per permettere la completa nitrificazione della componente ammoniacale e poter far fronte, al bisogno, ad un maggiore carico organico; il trattamento dell’aria del locale di digestione aerobica dei fanghi per una migliore qualità dell’aria emessa dal depuratore.
 
Il cronoprogramma messo a punto dalla Provincia prevede il completamento nel 2023 dei lavori di sostituzione delle tubazioni di ricircolo e di supero dei fanghi e la sostituzione degli impianti di pompaggio di tutti e tre i sedimentatori per garantire una maggiore flessibilità delle operazioni di gestione del processo depurativo; la realizzazione di nuove coperture sulle vasche di ossidazione biologica con una struttura in vetroresina con l’obiettivo di ridurre l’impatto visivo delle vasche.

Infine, nel 2024 saranno conclusi gli interventi rimanenti: la sostituzione della macchina grigliatrice con una nuova di capacità adeguata all’incremento di carico e la realizzazione di una nuova griglia a stramazzo sulla condotta di sfioro, che aumenteranno la capacità di trattamento dell’impianto; la realizzazione di una nuova vasca di accumulo dei reflui con una capacità di circa 1.500 metri cubi per il trattamento nei momenti di minor carico idraulico e il mascheramento dell’impianto attraverso la realizzazione di un tomo coperto di piante che nasconderà la vista della struttura dalla pista ciclabile; la realizzazione di un nuovo sedimentatore finale per aumentare la capacità idraulica complessiva del depuratore; il rinnovo del comparto soffianti e del sistema di controllo e regolazione dell’aria per ottimizzare i consumi di energia e la regolazione dell’ossigeno disciolto nelle due vasche di ossidazione; l’incremento del volume di invaso delle vasche di ossidazione, con un conseguente incremento della capacità depurativa fino al 30%.

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