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I VVFF della Valsugana e Tesino incontrano Fugatti e De Col

Formazione, allertamento e responsabilità civile e penale del comandante sono alcuni degli argomenti che sono stati affrontati

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Lunedì sera i comandanti dei corpi che fanno parte dell’unione distrettuale Valsugana e Tesino hanno incontrato, presso la caserma di Borgo Valsugana, il presidente della Provincia ed assessore alla protezione civile, Maurizio Fugatti, e il dirigente generale del dipartimento provinciale di protezione civile, Raffaele De Col. Si tratta del quarto incontro (complessivamente ne sono in programma 13, ciascuno dei quali è dedicato ad un'unione diversa) in cui la parte istituzionale incontra il mondo del volontariato pompieristico e la Federazione dei vigili del fuoco volontari, rappresentata ieri dal presidente Giancarlo Pederiva, dai vice Daniele Postal e Luigi Maturi, nonché dal dirigente Mauro Donati.
 
Numerosi, e tra loro diversissimi, gli argomenti affrontati, fra i quali spiccano la responsabilità civile e penale del comandante, la delicatissima questione della formazione, le assicurazioni, il ruolo dei vigili del fuoco volontari (sempre più spesso chiamati ad intervenire anche in occasione di eventi che non sarebbero di loro stretta competenza), l’allertamento con il sistema Tetra ed i nuovi cercapersone.
L'occasione anche per l'annuncio, da parte di Fugatti, di un contributo provinciale che verrà stanziato per le prossime Olimpiadi CTIF per allievi, in programma nel 2024, che vedono Borgo Valsugana in lizza per ospitarle.


 
De Col ha comunicato che a brevissimo verranno consegnate le pompe idrovore destinate all'unione Valsugana e Tesino, attrezzature resesi necessarie in seguito all'emergenza maltempo che nel 2020, e poi anche nel 2021, ha messo a dura prova questo angolo di Trentino ed i vigili del fuoco volontari che lo presidiano, costretti ad un grande lavoro.
Considerata la stagione invernale alle porte, è stata evidenziata la necessità di trovare una soluzione, di concerto con il Servizio Gestione Strade della PAT, per limitare l'intervento dei volontari in operazioni di presidio stradale della SS47 e di appello ai conducenti dei TIR a montare le catene.
 
Per quel che riguarda infine la formazione ed il ruolo della Scuola provinciale antincendi, il dirigente generale ha evidenziato la necessità che i corsi siano rivolti a più vigili di un corpo (anziché solamente a due come avviene attualmente) e dichiarato che la Scuola cercherà di organizzare i corsi senza distrarre i volontari dal proprio lavoro.

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