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Cosa prevede e cosa cambia col nuovo Codice della Strada

La riforma è già in vigore: novità per automobilisti e pedoni, sulle multe, sui parcheggi e soprattutto sui monopattini elettrici

Dal 10 novembre è in vigore il nuovo codice della strada. Si tratta di una mini riforma contenuta nel decreto Infrastrutture e Trasporti che introduce una serie di novità per automobilisti, motociclisti, pedoni, ma anche utilizzatori di biciclette e monopattini.
Tra le novità più importanti ci sono infatti le nuove regole sull’uso dei monopattini elettrici.
Aumentano le multe per il parcheggio selvaggio sui posti per le ricariche delle e-car, dei disabili e delle donne in gravidanza così come quelle per chi getta rifiuti dall’auto.
Cambiano, inoltre, gli obblighi di precedenza nei confronti dei pedoni.
Vediamo tutte le nuove regole contenute nel decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale.
 
 Nuovo codice della strada: tutte le novità  
La stretta sui monopattini elettrici.
Il decreto voluto dal ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, introduce una stretta sui monopattini elettrici.
Scende il limite di velocità da 25 km/h a 20 km/h mentre nelle aree pedonali sarà di 6 km/h.
I monopattini non potranno circolare né parcheggiare sui marciapiedi se non nelle aree individuate dai comuni (sarà consentita solo la conduzione a mano).
Prevista la possibilità di sosta dei monopattini negli stalli predisposti per biciclette e ciclomotori.
Novità anche per gli operatori del noleggio: devono prevedere l’obbligo di foto al termine del noleggio per evitare la sosta selvaggia.
Per quanto riguarda le sanzioni viene prevista la confisca del mezzo per chi ha un monopattino con motore manomesso.
I monopattini dovranno essere attrezzati con segnalatore acustico, regolatore di velocità e da luglio del 2022 dovranno avere anche frecce e gli indicatori di stop su entrambe le ruote.
Di notte previsto l’obbligo di avere le luci di posizione e il giubbetto catarifrangente
 
Raddoppiano multe per chi getta rifiuti dall’auto
Raddoppiano le multe per chi butta in strada oggetti e rifiuti.
Nel caso in cui si gettino rifiuti dall’auto ferma o in movimento la multa va da un minimo di 216 a un massimo di 866 euro (importi raddoppiati rispetto alle regole precedenti).
Se si butta un mozzicone o una cartaccia dal finestrino mentre il veicolo procede la multa va da 56 a 204 euro (anche in questo caso con un raddoppio delle sanzioni).
 
La stretta su telefoni, tablet e altri dispositivi
La multa per chi usa il telefonino alla guida viene estesa anche a tablet, pc portatili e qualsiasi altro dispositivo che se usato porta a lasciare il volante.
In realtà la prassi prevedeva già la multa in questi casi.
Non viene invece prevista la sospensione della patente alla prima infrazione.
 
Nuove regole per i neopatentati
Viene abolito il limite di potenza del mezzo che si guida nel primo anno di patente ma solamente se accanto c’è una persona che ha la patente da almeno 10 anni e non abbia più di 65 anni.
Novità anche per l’esame di guida: sarà possibile tentarlo fino a tre volte (finora erano due).
La validità del foglio rosa viene estesa definitivamente da sei mesi a un anno.
 
Parcheggi gratuiti per i disabili
Dal gennaio del 2022 le persone con disabilità potranno parcheggiare gratis sulle strisce blu, ma solamente se non saranno disponibili posti riservati.
Aumentano anche gli importi delle multe per chi sosta sui posti riservati alle persone disabili senza titolo: si va da un minimo di 168 a un massimo di 672 euro.
In questo caso i punti decurtati dalla patente passano da 2 a 6.
Viene vietato il parcheggio anche negli spazi predisposti per la sosta, la fermata e la ricarica dei veicoli elettrici.
Questi spazi possono essere occupati solamente per il tempo di ricarica del veicolo: dopo un’ora scatta il divieto di sostare (tranne di notte, dalle 23 alle 7).
 
I parcheggi rosa nel codice della strada
La mini-riforma introduce anche gli stalli rosa per le donne in gravidanza e per i genitori con figli fino a due anni di età.
Previste sanzioni per chi occupa i parcheggi senza autorizzazione: da 80 a 328 euro per i veicoli a due ruote e da 165 a 600 euro per gli altri.
 
Le novità per i pedoni
Cambiano gli obblighi di precedenza per i pedoni che attraversano sulle strisce: i veicoli si dovranno fermare e far passare i pedoni non soltanto per chi ha già iniziato ad attraversare (come accadeva finora) ma anche per chi è in procinto di farlo.
 
In moto senza casco, le nuove multe
Nel caso in cui venga portata in moto una persona senza casco viene introdotta la responsabilità del conducente sempre.
Non viene quindi più considerata l’età del passeggero e si punisce il conducente per il mancato utilizzo del casco da parte di chi viene trasportato.
 
Cambiano le multe per chi è alla guida senza documenti
Resta la multa per la mancanza dei documenti obbligatori (patente, carta di circolazione e tagliando dell’assicurazione anche telematico).
C’è però un’importante novità: se si viene invitati nell’ufficio di polizia a esibire i documenti è possibile non presentarsi senza essere multati nel caso in cui sia possibile accedere a quei documenti attraverso le banche dati e gli agenti possono verificarli.
In più viene previsto l’obbligo per i comuni di pubblicare sul loro sito la relazione sui proventi delle multe.
 
Obbligo di luci per le bici
Sulle biciclette dovranno essere montati dispositivi per essere visibili al buio.
Finora l’obbligo era previsto solo mezz’ora dopo il tramonto, ora invece è previsto sempre.
Servono luci davanti bianche o gialle, dietro rosse e sui pedali e ai lati catadiottri gialli.
 
Servizio taxi anche con motocicli
Altra novità introdotta dal nuovo codice della strada è la possibilità di effettuare il servizio taxi anche con motocicli e velocipedi e non solo con le autovetture.
Si estende quindi il servizio di taxi anche ai risciò. Saranno i comuni a stabilire le norme per i servizi con conducente.
 
Divieto di pubblicità sessiste
La riforma introduce il divieto, sulla strada e sui veicoli, di qualsiasi forma di pubblicità che proponga un contenuto con messaggi ritenuti sessisti, violenti, contenenti stereotipi di genere offensivi e messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, del credo religioso, dell’appartenenza etnica o anche discriminatori in riferimento a orientamento sessuale e identità di genere.
In caso di violazione si procede all’immediata rimozione della pubblicità.

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