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La Giunta provinciale accolta nella casa della Sat

Il presidente Fugatti: «Grazie per l'importante ruolo che svolgete nella società trentina»

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Oggi la Giunta provinciale di Trento ha tenuto la sua tradizionale riunione del venerdì nella casa della SAT: l'esecutivo stamattina è stato ospite della Società Alpinisti Tridentini, nella sua sede di via Manci a Trento. Ad accogliere il presidente Maurizio Fugatti e gli altri assessori vi era la presidente satina Anna Facchini, con la vice presidente Iole Manica, il direttore Claudio Ambrosi, il segretario e membro del Comitato centrale CAI Carlo Ancona, nonché alcuni membri del Consiglio centrale SAT.
«Rispondiamo oggi a un invito che abbiamo ricevuto in epoca pre-Covid, in quella che per noi è la prima Giunta che non effettuiamo in un Comune», sono state le parole del presidente Fugatti che nel ringraziare la SAT ha messo in luce l'importante ruolo svolto dal sodalizio con i suoi migliaia di volontari e i principi e i valori che esso porta avanti, integrati nella società trentina. Il presidente Fugatti, che ha rimarcato il ruolo svolto dalla SAT nella ricostruzione post Vaia sulla rete sentieristica provinciale, ha quindi assicurato la collaborazione della Provincia e il supporto dei Dipartimenti all'attività dell'associazione.
 
La presidente Facchini ha quindi presentato brevemente la SAT che, stante l'emergenza della pandemia è riuscita a garantire una capacità di tenuta importante: «Attualmente i soci sono 25.000, un dato che ne racchiude un altro importante, l'aumento dei soci giovani, di età compresa fra 18 e 25 anni, nel quale ci sembra di vedere una rigenerazione della base sociale che si è riflessa anche nel rinnovo delle cariche sociali». La presidente ha poi ricordato che la SAT possiede 34 rifugi, capanne sociali e bivacchi e soprattutto cura il controllo e la manutenzione di quasi 6.000 km di sentieri, nonché di vie ferrate e sentieri attrezzati: «Una rete di strutture e infrastrutture di montagna invidiati sia in Italia sia all’estero, componente essenziale dell’offerta turistica trentina». Quindi ha rimarcato la necessità di rivedere l’attuale assetto normativo e regolamentare, ancorato a criteri di concessione contributiva non più adeguati, sia per i rifugi che per la rete di sentieri, sui quali si potrebbero affinare diverse modalità di collaborazione.
 

 
Infine ha fatto dono al presidente Fugatti e agli assessori dei «Percorsi di sostenibilità» un libro che descrive la SAT nella sua struttura di governo e nella sua articolazione di organismi tecnico-consultivi e di sezioni territoriali, dove viene quantificato anche il valore dell’impegno dei volontari.
Il vicepresidente e assessore provinciale all'urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, ha quindi evidenziato il ruolo strategico della SAT e la reciproca collaborazione su temi importanti per entrambi, dalla Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile recentemente approvata, agli Stati Generali della Montagna che hanno visto la partecipazione della SAT. «Il Trentino - sono state le conclusioni di Tonina - non parte dall'anno zero: su ambiente, territorio e paesaggio ci siamo e lo abbiamo dimostrato con atti politici importanti.»
 
L'assessore all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni ha ribadito la forte apertura al dialogo della Provincia e una scommessa per il futuro, quella di riuscire a fornire le indicazioni per il prossimo decennio per definire una «tipologia di rifugio». «Abbiamo riservato in questi tre anni una forte attenzione proprio ai rifugi - ha spiegato Failoni -, non vi sono strutture che stanno attendendo finanziamenti provinciali». Infine sulla rete sentieristica l'assessore ha evidenziato la nuova legge dedicata alle Aziende di promozione turistica che fra gli obblighi annoverano anche il mantenimento del territorio, auspicando in tal senso un coordinamento anche con la SAT.
Infine l'assessore all'agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli ha ringraziato il sodalizio per il lavoro effettuato nella ricostruzione della rete dei sentieri dopo la tempesta Vaia, ricordando che le attività legate all’evento sono ancora in corso, ma: «Grazie al sistema trentino gli effetti dei lavori svolti sono già ben visibili e concreti», sono state le parole di Zanotelli.

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