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BrennerLec, sperimentazione conclusa: è tempo di bilanci

Cattoni: «Strade più smart per aumentare efficienza e tutela ambientale» – Reichhalter: «Abbiamo portato rispetto chi viaggia con chi abita lungo l’autostrada»

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Hartmann Reichhalter, Presidente Autobrennero.

Per BrennerLec è tempo di bilanci e, dati gli ottimi risultati raggiunti durante la sperimentazione, di immaginare come e dove replicare il modello per permettere a chi viaggia di arrivare prima inquinando meno. Di questo si è parlato stamani in occasione della Conferenza Finale del progetto BrennerLec «Guidare attraverso le Alpi con rispetto», che oltre ad Autostrada del Brennero, ha visto protagonisti i partner del progetto: le Agenzie per la Protezione dell’Ambiente delle Provincie di Trento e Bolzano, l’Università di Trento, NOI TechPark Südtirol/Alto Adige e CISMA srl.
 
Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero e Presidente di Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) ha inquadrato così l’argomento: «Il tema della digitalizzazione delle autostrade e quello della transizione ecologica sono tra loro strettamente connessi e il progetto BrennerLec lo dimostra: grazie allo sviluppo di un sistema ITS, siamo oggi in grado di indicare le velocità ottimali per traffico e ambiente. Credo che l’obiettivo di tutto il comparto debba essere quello di realizzare infrastrutture sempre più smart in grado di aumentare la propria capacità, diminuire i tempi di percorrenza abbattendo incidentalità e inquinamento. La rapida accelerazione del comparto automotive nel campo dell’elettrico unita all’evoluzione tecnologica delle autostrade produrrà risultati straordinari anche in campo ambientale.»
 

Carlo Costa, Direttore Tecnico Generale Autobrennero.
 
Il Direttore Tecnico generale di Autostrada del Brennero, Carlo Costa, che ha seguito il progetto fin dalla sua gestazione, ne ha illustrato i principali risultati e ne ha tratteggiato i possibili sviluppi futuri. «Abbiamo indirizzato le misure di gestione dinamica della velocità ai veicoli leggeri perché sono responsabili del 46% delle emissioni inquinanti e perché, a differenza dei mezzi pesanti, non sempre viaggiano ad una velocità ottimale. La sperimentazione si è basata su un sistema ITS sviluppato insieme ai nostri partner capace di incrociare dati di traffico, meteo e di qualità dell’aria indicando la velocità migliore nelle diverse condizioni date. Abbiamo condotto oltre 4.700 ore di test dettati da condizioni ambientali e 750 ore da condizioni di traffico elevato. È evidente – ha aggiunto Costa – che l’obbligatorietà del limite produce risultati migliori che la semplice velocità consigliata, ma i risultati sono stati comunque soddisfacenti sul fronte ambientale con una riduzione di circa il 10% delle concentrazioni di NO2 a bordo strada in condizioni normali e del 20% in caso di traffico intenso. Davvero molto importanti gli esiti della sperimentazione in questo secondo caso, con una riduzione media del 10% dei tempi di percorrenza (anche con incremento dei volumi di traffico del 10%) e un tasso di incidentalità prossimo allo zero.»
 
«Ora – ha aggiunto il Direttore – potremo utilizzare le conoscenze acquisite per collaborare con le amministrazioni pubbliche in particolare nella gestione della viabilità in caso di grandi eventi e prepararci a replicare il modello in altre zone dell’autostrada.»
«Primo accordo di gestione integrata del traffico con la Provincia Autonoma di Bolzano e il Comune di Bolzano è appena stato sottoscritto, – ha spiegato il Presidente Hartmann Reichhalter. – Con le due Province Autonome stiamo anche definendo un altro accordo per estendere le zone di applicazione di BrennerLec. Per quanto riguarda la gestione proattiva delle condizioni di traffico intenso, la misura sarà estesa da Bolzano sud a Verona nord.
«È inoltre in corso di definizione un protocollo d’intesa con le Province Autonome di Trento e Bolzano che indica le azioni che possono garantire un miglioramento dell’impatto ambientale nelle aree che oggi mostrano maggiore criticità e migliorare i livelli di servizio e sicurezza.
«A mio avviso, il risultato complessivo del progetto BrennerLec è stato quello di riuscire a portare su un piano di reciproco rispetto chi viaggia in autostrada con chi abita lungo l’autostrada.»

Diego Cattoni AD Autobrennero.

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