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Opera Universitaria, servizi al di sopra della media nazionale

Si è chiuso oggi al Teatro Sanbàpolis di Trento il Convegno per i 30 anni dell'ente

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La presidente dell'Opera Universitaria.

Si è chiuso oggi al Teatro Sanbàpolis di Trento il Convegno organizzato da Opera Universitaria sul Diritto allo Studio per i 30 anni dell’Ente, due giornate di festa ma soprattutto di riflessioni, nelle quali è emerso l’alto livello dei servizi offerti da Opera, al di sopra della media nazionale e capace di competere con le migliori realtà internazionali.
Ad aprire i lavori della seconda giornata è stata Stefania Segata, vicepresidente dell’Associazione Industriale, Capitale Umano e Giovani, che ha evidenziato «l’importanza del Diritto allo studio per valorizzare e far crescere i talenti, per avere ragazzi preparati, buoni professionisti, ma anche cittadini del mondo». A seguire un approfondimento sul tema della residenzialità universitaria, con il professor Claudio Piferi che ha parlato dell’evoluzione del concetto dell’abitare, con una carrellata delle migliori esperienze a livello nazionale ed internazionale, tra le quali si inseriscono a pieno titolo le residenze di Opera.
 
Il rapporto tra città ed università è stato al centro delle riflessioni del direttore di Opera Paolo Fontana e della professoressa Sara Favargiotti, approfondite nel corso della tavola rotonda alla quale hanno partecipato l’assessora Monica Baggia del Comune di Trento, il sindaco di Rovereto Francesco Valduga, il dirigente generale del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Roberto Ceccato, il direttore generale vicario dell’Università degli Studi di Trento Paolo Zanei e il rappresentante degli Studenti nel CDA di Opera Universitaria Edoardo Meneghini.
Infine la legge 338/2000, con gli approfondimenti dei professori Giuseppe Catalano e Adolfo Baratta sulle opportunità di investimenti previsti dal PNRR, per dare impulso alla residenzialità e dunque creare basi solide per il futuro degli studenti e delle comunità, con un’attenzione al tema della sostenibilità e della riqualificazione urbana.
 
In conclusione le riflessioni della presidente di Opera Universitaria, Maria Laura Frigotto: «In queste due giornate tanti sono stati gli spunti emersi, gli stimoli, le riflessioni condotte, con un filo rosso che ha unito i lavori, ossia la proiezione verso il futuro del Diritto allo studio. Il Convegno, dunque, si chiude formalmente, ma non possiamo chiudere il dialogo aperto sui temi che ci stanno più a cuore: la necessità di misurarci e guardare al di fuori dei nostri confini, la ricerca di nuove soluzioni, l’obbligo che abbiamo verso i nostri studenti di offrire più alloggi e borse di studio adeguate. In questo particolare momento storico risulta, dunque, fondamentale concentrarci sui finanziamenti, per riuscire a sostenere il livello delle borse di studio ma soprattutto per aumentare il numero di posti letto disponibili per i nostri studenti.»

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