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Progetto «Lotta al Bullismo»: fortemente voluto da FIJLKAM

Il Settore Lotta della PAT presso l'Istituto Comprensivo Alta Vallagarina ci ha creduto

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L’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina, nella persona della dirigente scolastica, Piera Pegoretti, degli insegnanti e dell’insegnante referente, Anna Maria Gallina, ha fortemente creduto nelle finalità del progetto «Lotta al Bullismo» gratuitamente proposto dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM), attraverso il responsabile provinciale del Settore Lotta, sig. Giuseppe Carbone.
Il Comprensivo ha messo in atto tutte le strategie affinché 75 bambini e bambine potessero far tesoro di attività motorie specifiche per uno sviluppo più completo e armonico della propria personalità, soprattutto dopo questo lungo periodo di privazione di relazioni, di attività ludico-sportive ridotte dettate dall’emergenza sanitaria Covid-19.
 

 
Grazie alla preziosa risorsa di Federico Manea (appositamente nominato dalla FIJLKAM) pluricampione nella specialità della lotta greco-romana, in cui ha eccelso a livello nazionale ed internazionale, partecipando anche alle qualifiche Olimpiche di Londra 2012 e Rio 2016, i bambini delle classi 3A della Scuola Primaria «Silvio Pellico» di Besenello e 3A, 3B, 4A e 4B della Scuola Primaria «G. Tovazzi» di Volano, stanno usufruendo di un importante potenziamento di attività e di giochi, atti a sviluppare le loro capacità motorie e psichiche, con la possibilità di approfondimento di una nuova pratica sportiva.
La stessa risulta molto incisiva sullo sviluppo e sul comportamento, sulle interazioni tra pari. Si tratta sempre di proposte basate sulla collaborazione, mai sulla competizione: la lotta al bullismo per rapportarsi consapevolmente nel rispetto dell’altro.

La lotta greco-romana, nell'immaginario collettivo risulta uno sport violento ed individuale, credenza decisamente smentita grazie a queste lezioni, in cui anche i bambini hanno capito ed imparato che questo sport permette a chi lo pratica di gestire le proprie emozioni e di utilizzarle per uno scopo sportivo. Si è cercato di far capire che il fattore bullismo può essere gestito incanalando l'aggressività ed utilizzandola per l'espressione sportiva, mantenendo sempre il rispetto per le altre persone. D'altra parte, i soggetti più introversi, oggetti di bullismo, hanno imparato a farsi valere, aumentando la propria autostima.
Il progetto è iniziato il 18 ottobre e vedrà la conclusione il 21 dicembre, ma dà già i suoi primi frutti: gli insegnanti di classe di Scienze Motorie comunicano infatti l’entusiasmo manifestato dagli studenti durante le lezioni ed evidenziano il miglioramento del comportamento degli alunni.


 
Le lezioni sono state così articolate: effettuata un'introduzione didattica sulla disciplina in oggetto, si passa al riscaldamento articolare (per la prevenzione degli infortuni) o ad un gioco propedeutico (in totale sicurezza), di qui, si entra nel clou delle lezioni svolgendo le vere e proprie attività della disciplina, a partire dagli elementi di acrobatica, per finire con le mosse di lotta. Al termine di ogni lezione venivano esposte ai bambini le regole ed i punteggi delle tecniche imparate quel giorno.

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