Home | Interno | Sciopero esattori del 2 e 3 gennaio. «Decisione incomprensibile»

Sciopero esattori del 2 e 3 gennaio. «Decisione incomprensibile»

L’Autobrennero: «Calo del traffico fino al 60%, ferie godute e nessuna impennata degli straordinari. Retribuzioni superiori a quelle di laureati altamente qualificati...»

Riportiamo qui di seguito il comunicato della società Autostrada del Brennero SpA sullo sciopero avvenuto nei giorni scorsi da parte dei casellanti dell’A22.
Ci sarebbe piaciuto pubblicare anche il comunicato delle Organizzazioni sindacali che lo hanno indetto, ma non ci è stato possibile perché, contrariamente a quanto accade di solito, non ci è stata data notizia.

L'Autostrada del Brennero ha appreso con tacito rammarico, lo scorso 20 dicembre, della conferma dello sciopero del comparto Esazione indetto per il 2 e il 3 gennaio 2022 dalle Organizzazioni sindacali e preso atto con incredulo stupore delle motivazioni addotte.
In primo luogo perché - in palese contrasto con quanto previsto dalla procedura di conciliazione che le stesse Organizzazioni sindacali citano - nessuna richiesta di incontro è stata fatta pervenire alla Società prima della proclamazione.
In secondo luogo - e soprattutto - perché del tutto incomprensibili appaiono le motivazioni addotte.
Le ferie, infatti, sono state regolarmente godute, a dicembre come nel corso di tutto il 2021.
Le ore di straordinario del 2021 non sono state superiori a quelle degli anni precedenti.
Quanto alla richiesta di assunzione di personale stagionale, con mezza Europa in lockdown, un traffico leggero che nei giorni di Natale e Capodanno è ondeggiato tra un -30% e un -60%, per un calo complessivo nel mese di dicembre del -21%, non è chiaro perché la Società dovrebbe richiedere, o prevedere per le prossime settimane, un particolare ricorso al lavoro straordinario e men che meno perché, a fronte di un crollo del traffico da tempo ampiamente prevedibile, si dovrebbe assumere personale stagionale come se nulla di anomalo stesse accadendo nel mondo.
 
In occasione della proclamazione dello stato di agitazione prima e della proclamazione dello sciopero del comparto Esazione poi, la Società ha preferito non replicare alle dichiarazioni delle Organizzazioni sindacali confidando nella ripresa di un dialogo costruttivo, ma di fronte all’insistenza con la quale la condizione lavorativa degli esattori assunti a tempio indeterminato da Autostrada del Brennero viene descritta come particolarmente gravosa e afflittiva, diventa doveroso ricordare che difficilmente in tutta la contrattazione collettiva nazionale è rintracciabile una figura tutelata come l’esattore autostradale, con retribuzioni che superano anche di oltre il 30% quelle di colleghi ingegneri e di altre figure laureate altamente qualificate.
 
Questo, unito all’attenzione con la quale Autostrada del Brennero ha curato negli anni il welfare aziendale di tutti i propri dipendenti, ha prodotto un tasso di dimissioni volontarie del comparto Esazione prossimo allo zero, un fenomeno difficilmente conciliabile con la condizione lavorativa denunciata dalle Organizzazioni sindacali e invece coerente con la scelta di Autostrada del Brennero di mantenere un numero di esattori superiore alla media nazionale del comparto e di tutelarne il reddito anche quando il traffico era sceso del 90%.
 
Come già in precedenza comunicato ai tavoli sindacali, la Società non ha affatto escluso la possibilità di ricorrere all’assunzione di personale stagionale, ma come avviene in ogni impresa del mondo, anche in Autostrada del Brennero le assunzioni stagionali vanno programmate a fronte di un incremento dei carichi di lavoro e non per permettere al personale assunto a tempo indeterminato di trasferire sui lavoratori con contratto a termine i carichi di lavoro ordinari.
Inoltre, è di tutta evidenza che, di fronte alla drammatica impennata dei contagi che sta imponendo il temuto ritorno a norme sempre più restrittive, il dovere della Società è quello di limitare il più possibile l’esposizione fisica di dipendenti e utenti e di ricorrere viceversa il più possibile a forme automatizzate di pagamento.
 
Nonostante il rammarico per una decisione che arriva proprio nelle settimane in cui una quota significativa del personale della Società sta lavorando alacremente - anche facendo ricorso ad ore di lavoro straordinario - alla definizione di una proposta di finanza di progetto che mira a garantire sul territorio numerosi posti di lavoro e ingenti investimenti per i decenni a seguire, la Società auspica il ritorno ad un clima costruttivo anche per quanto riguarda il comparto Esazione e confida che le Organizzazioni sindacali, in particolare le sigle confederali, possano rivedere in questa fase storica l’ordine delle proprie priorità.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni

I miei cammini

di Elena Casagrande