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La Polizia di Stato sempre più presente sul territorio

Inaugurazione del nuovo ufficio di polizia per il servizio soccorso e sicurezza in montagna a Lavarone

Mercoledì scorso è stato inaugurato il nuovo Ufficio di Polizia per l’espletamento del Servizio Sicurezza e Soccorso in Montagna a Lavarone, in località Bertoldi, ultimato a dicembre 2019, ma mai inaugurato a causa della chiusura degli impianti sciistici conseguenti alla diffusione del virus Covid-19 alla presenza del Questore Vicario di Trento, Luigi Di Ruscio, e della Dirigente U.P.G.S.P., che sono stati accolti dal Sindaco di Lavarone, dal Presidente della Società Turismo Lavarone e da un componente del C.d.a. della società.
Il primo ufficio di Polizia distaccato della Questura di Trento istituito in un ambiente montano per l’espletamento del Servizio Sicurezza e Soccorso in Montagna venne istituito il 13 dicembre 2008 in località Bertoldi alla partenza della seggiovia Tablat, con l’inizio della stagione invernale 2008/2009.
Da allora sino ad oggi la pattuglia della Polizia di Stato è l’unica forza di Polizia presente nello ski center per espletare il servizio di controllo del territorio in montagna, volto alla prevenzione di reati che possono verificarsi in luoghi particolarmente frequentati da turisti e di eventuale soccorso in caso di incidenti.
 
Negli anni è stato aumentato il numero di piste da sci nella zona e conseguentemente anche le aree attrezzate che hanno inevitabilmente aumentato la quantità di interventi, sia per la commissione di reati come ad esempio furti, sia di soccorso agli infortunati, ed anche per il rispetto dell’obbligo del casco protettivo nelle suddette aree attrezzate, con relativi contesti ai sensi della legge provinciale.
La presenza della Polizia di Stato sulle piste da sci, infatti, rappresenta un forte deterrente per la commissione di reati da parte dei malintenzionati che intendono approfittare del gran numero di turisti e, inoltre, consente un tempestivo intervento nel caso in cui questi vengano commessi, senza dover attendere l’arrivo di pattuglie esterne al comprensorio sciistico, attesa che potrebbe pregiudicare il buon esito dell’intervento e l’individuazione dei responsabili.
 
Negli ultimi anni l’attività di Polizia Giudiziaria ha assunto un ruolo rilevante anche nella parte che prevede il rilievo degli incidenti sciistici causati da terzi e quindi nel caso di collisione tra persone.
La documentazione raccolta attraverso le indagini e atti specifici della P.G. come i verbali di accertamenti urgenti, i verbali di informazioni testimoniali, rilievi e rapporti fotografici assumono particolare importanza e valore soprattutto nei casi più gravi, quando cioè diventa determinante per stabilire le responsabilità dell’accaduto.
Lo sci alpino non è uno sport pericoloso, ma essendoci una notevole quantità di sciatori ed una pluralità di interessi collettivi, sia dal punto di vista, penale, amministrativo, civilistico e sanitario, risulta importante la presenza sul territorio di una figura peculiare come quella comunemente definita del «poliziotto delle nevi»; che possa garantire un intervento tempestivo laddove si siano già verificati fatti criminosi e che possa, con la propria presenza, scoraggiare determinate azioni.

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