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Il benvenuto del Trentino all'Ambasciatore della Tanzania

Sua Eccellenza Mahmoud Thabit Kombo accolto dal Vicepresidente Mario Tonina

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«Siamo una terra geograficamente piccola ma caratterizzata da solidi valori di comunità, cooperazione e solidarietà che si sono consolidati nel tempo grazie al regime di autonomia politica e amministrativa che il Trentino esercita da oltre 70 anni, un territorio dotato di una forte autonomia legislativa, finanziaria e amministrativa e con una elevata capacità di autogoverno. Le nostre reciproche relazioni sono in essere da tempo e consolidate in varie direzioni, per esempio attraverso i progetti di cooperazione internazionale promossi dalle Associazioni trentine quali la Fondazione Ivo de Carneri Onlus di Cles oggi qui presente».
È stato con queste parole che il Vicepresidente e assessore all'urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina - anche a nome del presidente Maurizio Fugatti - ha accolto poco fa in Provincia Sua Eccellenza l'Ambasciatore Mahmoud Thabit Kombo. Il Vicepresidente, che ha ricordato anche l’esperienza del MUSE che in Tanzania ha contribuito all’istituzione del Centro di Monitoraggio Ecologico nel Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, ha concluso ricordando l’importanza del modello coperativisticoo nello sviluppo del Trentino e auspicando una crescita della reciproca collaborazione.
 

 
Fra i presenti, accanto al dirigente Internazionalizzazione e relazioni economiche Raffaele Farella, il Console della Tanzania a Milano Marco Conca, il Sindaco di Cles Ruggero Mucchi e la Presidente della Fondazione Ivo de Carneri, Alessandra Carozzi.
Sua Eccellenza l'Ambasciatore ha evidenziato come il Trentino abbia «un posto speciale nel cuore della Tanzania», a fronte della lunga storia di solidarietà e progettualità che la comunità trentina ha svolto nel tempo. L'Ambasciatore ha poi rilevato alcune similitudini fra Trentino e Tanzania, dove vi sono alcuni territori con una speciale autonomia, e ha quindi concluso auspicando un rafforzamento della collaborazione già in essere fra i due territori, anche con l'apertura di nuovi progetti comuni nel campo economico, delle infrastrutture civili (energia, rifiuti, ambiente) e di valorizzazione e rafforzamento del modello cooperativistico – la cui conoscenza è al centro degli incontri in agenda della delegazione – in Tanzania.


 
L'Ambasciatore con la sua delegazione si fermerà alcuni giorni in Trentino, per alcuni incontri di conoscenza delle diverse realtà territoriali. Proprio questo pomeriggio si è tenuta la visita alla serra tropicale del MUSE, finestra sulla biodiversità delle foreste pluviali montane dei Monti Udzungwa in Tanzania, dove l'Ambasciatore è stato accolto dal presidente del MUSE Stefano Zecchi. Il piccolo «scrigno verde», 600 metri quadrati di superficie protetti da un involucro di vetro e acciaio, ospita oltre 200 specie botaniche e 13 specie animali tra uccelli, anfibi e pesci, richiamando l’attenzione sul grande valore ecologico di questi ambienti.
Un impegno che il MUSE porta avanti dal 2006 quando ha aperto il Centro di Monitoraggio Ecologico nel Parco Nazionale dei Monti Udzungwa (Udzungwa Ecological Monitoring Centre, UEMC - http://www.udzungwacentre.org). Assieme al Parco il Centro di Monitoraggio, in cui lavorano venti operatori tanzaniani, contribuisce a proteggere la biodiversità e ad alimentare progetti di educazione ambientale nelle scuole locali. Ad affiancarli anche i volontari dell’Associazione Mazingira, con sede a Trento, parola che in lingua swahili significa «Ambiente».

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