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«La questione trentina», a Trento il 7-8 e il 12-13 aprile

Il convegno si svolgerà nel Palazzo della Provincia e in quello della Regione autonoma

Nell’ambito del cinquantesimo anniversario del Secondo Statuto d’Autonomia della Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, la Fondazione Museo storico del Trentino, la Provincia Autonoma di Trento, sotto l’egida del Comitato per il Cinquantenario, propongono il convegno «La questione trentina: storia e rappresentazioni di un territorio», previsto per le giornate di giovedì 7 aprile, venerdì 8 aprile, martedì 12 aprile e mercoledì 13 aprile 2022.
Perché questo convegno? Il concetto di «questione trentina» permette di concepire un momento di riflessione sulla specificità, sulle (auto)rappresentazioni e sugli immaginari che caratterizzano il territorio trentino sul lungo periodo.
 
A partire dal Sette-Ottocento si avvia la progressiva affermazione del concetto di «Trentino», con la costruzione di uno «spazio trentino», la diffusione del toponimo «Trentino» e la definizione geografica dei suoi confini.
È inoltre all’interno del contesto tirolese e asburgico – e anche in conflitto con esso – che il Trentino prende corpo e si consolida, sviluppando sul piano culturale e politico le proprie istanze autonomistiche.
Tale processo non è venuto meno con il passaggio al Regno d’Italia e la drammatica cesura della Grande Guerra.
Anzi, la specificità trentina si è riempita di nuovi contenuti, confrontandosi negli anni della dittatura fascista con forti spinte nazionalizzatrici.
Solo in epoca democratica e repubblicana, infine, si è vista concretizzata nel riconoscimento dell’autonomia regionale.
 
Oggi la «questione trentina» non si è persa, ma continua a porsi nelle nuove sfide degli ultimi decenni: la necessaria manutenzione dell’assetto statutario (il passaggio di competenze dalla Regione alle Province di Trento e Bolzano), la cooperazione transfrontaliera (la nascita del Gect/Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino) legata anche alle spinte dell’integrazione europea, i processi di globalizzazione che hanno posto nuovi scenari e nuove prospettive.
Come verrà affrontata nel convegno la «questione trentina»?

Una cinquantina di relatrici e relatori discuterà il tema in una prospettiva di lungo periodo, e non solo da un punto di vista politico-istituzionale.
L’intento è infatti adottare una prospettiva di ricerca che sappia mettere al centro dell’indagine anche le (auto)rappresentazioni del territorio trentino, gli immaginari popolari e delle classi dirigenti, i processi identitari collettivi lungo un ampio arco cronologico.
Aspetti che non rimangono immutati nel tempo, ma che al contrario appaiono in continua ridefinizione all’interno di un processo di costante adeguamento alle mutate condizioni macrostoriche locali, nazionali e globali.
 
Il convegno si aprirà nella giornata di giovedì 7 aprile 2022.
Ad inaugurare la prima sessione, prevista per le ore 14.30 presso la Sala Depero del Palazzo della Provincia Autonoma di Trento, vi saranno i saluti istituzionali del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, del presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder e del presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Giorgio Postal.
La prima sessione sarà dedicata al tema de «La costruzione del Trentino».
La seconda giornata, prevista nuovamente presso la Sala Depero a partire dalle ore 9.00 di venerdì 8 aprile 2022, sarà invece dedicata alle «Identità al confine».
 
Il convegno proseguirà martedì 12 e mercoledì 13 aprile in un altro dei luoghi più rappresentativi dell’autonomia trentina: la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Il 12 aprile, dopo i saluti istituzionali del Vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Paccher e dell’Assessore alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento Mirko Bisesti, la sessione verterà su «Autonomia, politica e società».
Nel quarto e ultimo giorno, il 13 aprile, si affronterà infine la questione delle «Rappresentazioni di un territorio».
 
Si ricorda che per assistere al convegno, in virtù delle norme di contenimento del Coronavirus, sarà necessaria la mascherina Ffp2.
L’ingresso sarà garantito fino a esaurimento posti.
L’evento può essere seguito anche da remoto, attraverso la piattaforma Zoom: https://us06web.zoom.us/j/81306942362?pwd=UTlNMTVDR0dxU1Rha0hpSVFDRWU2dz09

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