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«La questione trentina»: terzo e quarto giorno di convegno

Hanno preso il via stamattina nella Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione a Trento le ultime due giornate del convegno

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Mirko Bisesti, Roberto Paccher, Giuseppe Ferrandi, Elisa Bertò.

Hanno preso il via stamattina nella Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione a Trento le ultime due giornate del convegno «La “questione trentina”: storia e rappresentazioni di un territorio» organizzato nell’ambito del cinquantesimo anniversario del Secondo Statuto d’Autonomia della Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, è promosso dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dalla Provincia Autonoma di Trento, sotto l’egida del Comitato per il Cinquantenario.
La sessione dedicata al tema «Autonomia, politica, società» è cominciata con i saluti istituzionali di Roberto Paccher, Vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol e Mirko Bisesti, Assessore all'Istruzione, Università e Cultura della Provincia autonoma di Trento.
Il Vicepresidente Paccher si è detto molto onorato di poter partecipare a questo incontro, ospitato nella sua sede naturale, ovvero il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, depositario dello Statuto di autonomia.
 
«Ci tengo a dire che l'autonomia, per rimanere viva, vissuta, deve essere compresa e apprezzata dalle nuove generazioni, dai giovani», ha esordito Paccher, «ricordando tra l'altro che proprio oggi, alle 20.30 su tutte le televisioni locali verrà trasmesso, un documentario sui luoghi e le radici dell’Autonomia del Trentino-Alto Adige». Si tratta di un racconto di 30 minuti, che spiega i motivi storici e linguistici che stanno a fondamento della nostra specialità.
Di un momento di «riflessione e di costruzione di stimoli per il futuro» ha parlato poi l’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, che ha spiegato: «In questo convegno dedicato all’Autonomia e al Secondo statuto, si affronterà in particolare la fase del secondo dopoguerra, quando il Trentino, e la sua Università, furono un laboratorio importante nella costruzione del futuro di questo territorio». Un territorio di confine, aperto alle collaborazioni internazionali: «Pensiamo all’Eusalp, che unisce in un contesto macroregionale tutte le province dell’arco alpino, o all’Euregio - ha proseguito Bisesti -. Il ruolo della Regione in questo senso è fondamentale: stiamo lavorando insieme all’Alto Adige su settori strategici, dalla sanità alla cultura, cercando di perseguire obiettivi comuni».
 
Infine l’assessore ha voluto ringraziare la Fondazione Museo storico per le giornate di studio dedicate al Secondo statuto, ma anche per il «lavoro svolto nelle scuole del Trentino, che contribuisce a diffondere la conoscenza fra gli studenti della peculiarità della nostra Provincia e della sua Autonomia».
I lavori sono poi entrati nel vivo con gli interventi di Fabio Scalet. Mirko Saltori, Giuseppe Ferrandi, Paolo Piccoli, Vincenzo Calì, Armando Tomasi, Eva Pfanzelter.
Nel pomeriggio il dibattito è proseguito con le relazioni di Alberto Ianes, Tommaso Baldo, Quinto Antonelli, Rodolfo Taiani, Davide Leveghi e Sara Zanatta.
Il convegno si concluderà domani, mercoledì 13 aprile sempre al Palazzo della Regione.
I relatori che affronteranno il tema delle «Rappresentazioni di un territorio» saranno Alessandro de Bertolini, Antonella Mott, Luciana Palla, Elisabetta Antonelli, Caterina Tomasi, Maddalena Guiotto, Hannes Obermair, Anselmo Vilardi, Jens Wolk, Elisa Bertò, Günther Pallaver.

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