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«Il filo della scelta»: giovedì inaugurazione al Forte di Cadine

Si tiene giovedì 5 maggio alle 18.00 al Forte di Cadine l'inaugurazione dell'installazione «Il filo della scelta: storie europee di diversità, resilienza e incontro»

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Inaugura il 5 maggio il nuovo allestimento sonoro a tema europeo che resterà visitabile al Forte di Cadine fino al 31 luglio, per poi spostarsi il 6 agosto al Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino e in autunno a Viareggio, nella sede di Casa Europa.
Nato ben prima dello scoppio della guerra in Ucraina, il progetto è quanto mai attuale: il titolo richiama l’importanza che le scelte individuali hanno nel contribuire a un progetto collettivo, quello di un’Europa unita.
L’allestimento è suddiviso in dodici postazioni segnalate ciascuna da un megafono colorato dal quale un personaggio racconta in prima persona la sua storia: per mettersi in ascolto è sufficiente attivare con il proprio telefono cellulare un apposito QRcode. I personaggi sono stati scelti in modo da raccontare sia figure note della storia dell’integrazione europea (come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman, Altiero Spinelli), sia personaggi meno conosciuti ma ugualmente importanti, compresi quelli femminili (Vaclav Havel, Simone Jacob Veil, Louise Weiss, Ursula Hirschmann), fino ai profili più inattesi (il trentino Giannantonio Manci, la giovane studentessa dissidente Sophie Scholl, uno dei leader di Solidarność Bronislaw Geremek e la giurista belga Éliane Vogel-Polsky).
 
Si tratta di figure della storia europea che hanno conosciuto situazioni di immobilità e isolamento (carcere, confino, emarginazione) ma sono riuscite a trasformare il limite in occasione, facendone l’incubatore di un nuovo inizio, abbattendo muri e pregiudizi, e riuscendo a «fare la differenza» in termini di integrazione europea.
Le storie sono state scritte da Federica Chiusole e Alessandra Evangelisti, lette da 12 attori e attrici professionisti, montate e sonorizzate da Simone Manetti.
Il percorso sonoro è stato pensato dallo studio anålogo architecture & landscape che ha curato l’allestimento, per una fruizione individuale, ma è adatto anche alle classi o ai gruppi organizzati. Ogni storia narrata si accompagna a elementi verbo-visuali che mostrano il personaggio in modo non convenzionale, attraverso una biografia in prima persona, un oggetto simbolo e una location speciale dalla quale il personaggio ci parla.
 
Così ad esempio Alcide De Gasperi, identificato con i suoi inconfondibili occhialetti, parla da Sella Valsugana qualche giorno prima di morire e ripercorre la sua vita, dagli anni del fascismo all’impegno politico nel governo nazionale fino al sogno europeo. O Louise Weiss, nome meno noto al grande pubblico, individuata dalla macchinina con cui giocava da bambina sfidando il giudizio di chi riteneva quell’attività poco femminile: un simbolo delle battaglie per l’emancipazione femminile che ne caratterizzeranno la vita e che la porteranno a confrontarsi con l’orizzonte europeo. Un’installazione che invita all’ascolto ma che vuole stimolare anche la riflessione personale. «Anche tu sei parte di questa storia. Fai la tua scelta...» è infatti l’invito lanciato dall’ultima postazione.

«Da quando nel 2018 il Forte di Cadine ha ricevuto il Marchio del Patrimonio europeo siamo diventati sempre più attenti al tema della cittadinanza e dei valori europei e gli eventi degli ultimi mesi rappresentano un'ulteriore sollecitazione in questo senso» - sottolinea Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino che gestisce il Forte.
«Per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale – prosegue Ferrandi – l’Europa si trova in una situazione di paura e incertezza, ma anche in un momento di svolta in cui agire insieme è necessario. Credo che conoscere chi sono stati i padri e le madri dell’Unione europea, da dove partono le riflessioni su integrazione, difesa comune, ecc. diventi quasi un atto di responsabilità. Il valore aggiunto dell’installazione consiste nell'aver trovato una chiave narrativa fresca e curiosa grazie a chi ha scritto, interpretato e allestito questi quadretti di vita». «Altro elemento importante – conclude il direttore – è stato la collaborazione proficua, in tutte le fasi del progetto, con le altre istituzioni, dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi alle associazioni legate al festival toscano MemoFest, grazie alle quali porteremo il percorso anche fuori provincia».

«Con Il filo della scelta si sperimenta per la prima volta un modo nuovo e originale per raccontare l’Europa: un’Europa non fatta di architetture istituzionali, ma di persone, di storie di vita e quindi di scelte», rimarca Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.
«La convinzione che anima il progetto è proprio questa – prosegue Odorizzi –: che l’Europa sia stata, sia ancora e debba continuare ad essere anzitutto una scelta, o meglio, una somma di scelte, un plebiscito quotidiano, che si rinnova di giorno in giorno e che solo per questo è in grado di dare valore e senso anche a soluzioni istituzionali complesse. I padri e le madri dell’Unione, che in questo allestimento si raccontano in prima persona, senza retoriche, ci dicono in fondo questo: essere europei non è un fatto di cittadinanza formale, ma una scelta di cittadinanza attiva».

L'evento aderisce anche all’iniziativa «Road to... Siamo Europa 2022», un programma di appuntamenti di avvicinamento al festival «Siamo Europa», organizzato da Europe Direct Trentino insieme, tra gli altri, alla Fondazione Museo storico del Trentino e alla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che si terrà a Trento il 13 e 14 maggio.

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